Pallavolista lecchese product manager degli abiti di Michelle Hunziker.

Pallavolista lecchese product manager degli abiti di Michelle Hunziker

Da regista sul campo di volley a «regista» di moda. Martita Spada, classe 1985, ha curato la realizzazione degli abiti che ha indossato Michelle Hunziker al festival di Sanremo. La lecchese lavora come product manager nello studio della Moda Srl Seregno, ruolo che che le ha consentito di coordinato il lavoro fra il creatore dell’abito e le persone che lo hanno realizzato. «L’azienda in cui lavoro è stata scelta da Trussardi – afferma Martita – per la realizzazione dei vestiti che Hunziker ha indossato durante le serate del Festival». Laureata nel 2011 in design della Moda Marta lavora per l’azienda monzese da più di 6 anni.

Spada: “Giacca nera e gonna: lo indosserei”

Tre gli abiti che Spada ha potuto seguire nelle fasi di produzione poi indossati sul palco. «Il più interessante e che mi sarebbe piaciuto di più indossare è quello con la giacca nera e la gonna. Un abbinamento contrastante e molto ben riuscito. Il più difficile da realizzare è quello rosa, perché ricco di elementi. Molto bello anche quello blu che è il mio colore preferito. Siamo molto fieri di come abbiamo svolto il nostro lavoro».
Martita è stata a stretto contatto con la conduttrice di Sanremo solo una volta, nello showroom in zona Piazza della Scala a Milano. «Una sera, al termine di Striscia la notizia, abbiamo incontrato Michelle e prese le sue misure per la realizzazione dell’abito». Il marchio Trussardi si è cimentato per la prima volta in questo ambito. «Di solito non fa abiti da sera o per red carpet. E’ stata una scommessa ma credo vincente».

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Martita si allena col Sant’Egidio

Martita si allena ancora con il Sant’Egidio: la sua regia, oltre che sul campo, si rivela preziosa per ottimizzare il lavoro di uno staff di alto livello. «Sto ancora giocando e mi alleno. All’inizio era solo per sostituire una ragazza infortunata, ora che è stata recuperata mi alleno soltanto. Gestire tre palleggiatori sarebbe difficile e poi è giusto che i giovani trovino il loro spazio e che sia il loro turno». Picco Lecco e Mandello sono le squadre più blasonate in cui Martita ha giocato. Ma ora il suo lavoro è approdato su palcoscenici davvero prestigiosi. Complimenti.