La prima volta di Paolo Bonanomi, la riconferma di Martina Brambilla alla Grignone Vertical Extreme. Oltre 250 gli atleti in gara alla only up proposta dal Team Pasturo su una delle montagne simbolo dell’alpinismo lecchese. Numeri da record per lo staff di Alberto Zaccagni che è stato premiato sul campo, nonostante le innumerevoli concomitanze sportive di quest’ultimo week end di maggio.

Grignone Vertical Extreme

Nebbia in quota e clima umido per la durissima vertical che ha portato i corridori del cielo dal centro di Pasturo sino ai 2410m del Rifugio Brioschi ove era posto il traguardo della “tutt d’un fià”, come la chiamano i “local”. Una sfida da frequenze cardiache elevate con passaggi a Cornisella e all’ex Rifugio Tedeschi prima della sparata all’in su lungo l’itinerario estivo di ascesa al Grignone. Sui 7.5km e 1800 di dislivello positivo, non sono saltate le migliori performance griffate Michele Boscacci 1h11’05” e Raffaella Rossi 1h30’17”, ma le emozioni non sono certo mancate.

Vince Paolo Bonanomi

Il lecchese Paolo Bonanomi ha subito preso in mano le redini della gara imponendo il ritmo agli avversari e chiudendo in 1h20’41”. Secondo l’atleta di casa Davide Invernizzi (1h22’56”), mentre terzo si è piazzato il suo compagno di club Massimiliano Corti (1h23’14”). Nei 5 anche il portacolori del Cometa Marco Colombo e il capitano dell’Osa Valmadrera Stefano Butti. Al femminile, ancora una volta, tutte dietro a Martina Brambilla. Per le stella del Team Vam un finish time 1h34’48” che le ha permesso di tenere dietro la runner di casa Debora Benedetti (1h40’12”) e l’esperta Patrizia Pensa (1h43’50”).

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