Il sindaco di Cisano Bergamasco Andrea Previtali replica ad Angelo Baiguini. Il candidato del Movimento 5 Stelle al collegio uninominale di Merate della Camera nel tardo pomeriggio di ieri aveva infatti diffuso con un duro comunicato stampa con il quale criticava la scelta di Previtali di far incontrare i bambini delle elementari con Maurizio Lupi e Pierguido Vanalli, anche loro candidati (uno al collegio di Merate, l’altro alle Regionali). Puntando inoltre il dito sulla vicenda della Variante di Cisano. Previtali si difende. E coglie l’occasione per invitare lo stesso Baiguini a presentarsi alla riunione per la Variante di Cisano prevista per sabato. “Sinceramente non lo conosco. Infatti apprendo che è un candidato M5S al collegio uninominale della Camera di Merate in seguito all’attacco. Qui sul territorio non s’è mai visto” ha affermato Previtali.

Previtali invita Baiguini a Cisano

Previtali invita dunque Baiguini all’incontro di sabato 17 febbraio. “Se corre per le politiche anche in Val San Martino lo invito alla riunione di sabato in cui parleremo infatti di un serio problema del territorio” ha replicato il sindaco. “Da semplice consigliere di minoranza sono andato a Roma – portando a casa risultati per la Variante di Cisano che, grazie alla burocrazia italiana, è ancora in attesa della “posa della prima pietra”. Quindi considerato che il candidato alla Regione del M5S Dario Violi non ci sarà sabato all’incontro potrebbe venire lui. Così da conoscere una delle questioni del territorio che dovrebbe infatti rappresentare in Parlamento. Violi non ci sarà, tuttavia mi ha chiesto di fargli avere il documento che predisporremo, perché vuole firmarlo” ha aggiunto Previtali.

La replica sul “caso bambini”

Il borgomastro cisanese puntualizza anche la questione dell’incontro tra i bambini e i candidati. “Non ho mai organizzato incontri tra i bambini ed esponenti politici. Il signor Baiguini tuttavia dal profilo Facebook ad oggi risulta ancora il direttore editoriale del Giornale di Merate pur facendo campagna elettorale. Quindi farebbe bene a verificare le notizie prima di attaccare. Almeno eviterebbe queste pessime figure. Il M5S da sempre accusa i giornalisti di fake news. Quindi Baiguini dovrebbe osservare con più attenzione questi passaggi” risponde il sindaco di Cisano che sostiene di essere ingiustamente attaccato. Stando alla spiegazione del sindaco, l’incontro dell’ex ministro Maurizio Lupi e il candidato regionale Pierguido Vanalli non sarebbe altro che “il sovrapporsi di due impegni distinti. La mattina del 7 febbraio infatti gli alunni di quinta elementare hanno visitato il palazzo del Comune con le insegnanti, il sindaco e gli impiegati comunali presenti. La visita si è prolungata ed è  sfora di venti minuti. Nel frattempo infatti sono arrivati i candidati del centro-destra per un incontro con il sindaco”.

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“Venga a Cisano per conoscere il mio lavoro da sindaco”

Previtali ha quindi continuato nelle sue precisazioni: “I bambini e le scuole sono parte della mia vita. Baiguini infatti dovrebbe informarsi prima di muovere accuse infondate. Soprattutto perché l’uscita è un pessimo biglietto da visita come potenziale politico, tenuto conto del passato da direttore di un settimanale d’informazione. Vivo costantemente il mio paese, la mia gente, non me ne sto chiuso in ufficio. Tuttavia se non ha mai letto – dal suo giornale – la cronaca di Cisano Bergamasco venga pure che gli faccio fare un giro per conoscere il territorio ed il mio lavoro da sindaco. Ma eviti attacchi di questo genere. Accusarmi di utilizzare i bambini per scopi politici“.

La ricostruzione dei fatti

Previtali conclude dunque con una definitiva ricostruzione dei fatti di quanto accaduto lo scorso 7 febbraio in municipio. «Prima di far partecipare Lupi e Vanalli all’ultima parte della visita del progetto “Scuole Aperte” ho chiesto infatti alle insegnanti il permesso. Le classi quinte si trovano proprio in questo periodo a studiare le istituzioni. I bambini si sono ritrovati quindi di fronte un deputato ed ex ministro (Lupi) e un ex sindaco ed ex deputato (Vanalli). Tuttavia non ho fatto riferimento ad alcun schieramento politico. Abbiamo infatti scattato foto che non ritraessero in viso i bambini proprio per evitare strumentalizzazione dei nostri piccoli cittadini. Poteva sostenere il suo disappunto sotto il mio post anziché attaccarmi sui giornali, forse si sarebbe risparmiato lo scivolone. Anche perché io non ho chiamato giornali per pubblicizzare l’incontro. Mi spiace quindi che un candidato alla Camera arrivi a farsi propaganda attaccando così. Sono un sindaco al secondo mandato, rieletto con oltre l’87% dei voti».