“Dal governo Pd un’altra umiliazione ai Comuni virtuosi. Neanche un euro su 150 milioni alla bergamasca perché non spreca”. Hanno commentato così i parlamentari bergamaschi l’assenza dei centri della Bergamasca nell’elenco dei Comuni che beneficeranno del contributo per la messa in sicurezza degli edifici pubblici.

Si premia la malagestione

Insomma più grande è il “buco” più soldi ci si porta a casa. E finisce che dei 150 milioni stanziati dal Governo nemmeno un euro arrivi in provincia di Bergamo. “Un premio ai Comuni italiani che si sono distinti per la loro malagestione”. Commentano amaramente i parlamentari bergamaschi della Lega Alberto Ribolla, Daniele Belotti, Cristian Invernizzi, Rebecca Frassini, Simona Pergreffi, Tony Iwobi e Daisy Pirovano, dopo aver letto la graduatoria del “Bando del ministero dell’Interno relativo ai contributi per interventi riferiti ad opere pubblico di messa in sicurezza degli edifici e del territorio”. Alla protesta si è aggiunta anche il sindaco non leghista Eleonora Ninkovic di Torre de’ Busi, il Comune che da poco è passato dalla Provincia di Lecco a quella di Bergamo.

Ennesimo regalo all’assistenzialismo

“È l’ennesimo regalo, speriamo l’ultimo, del Pd all’assistenzialismo – dichiarano i parlamentari orobici – che vede 54 comuni, 43 dei quali concentrati nelle regioni meridionali, beneficiare di questi importanti fondi destinati alla messa in sicurezza degli edifici pubblici. Il criterio base per stabilire la graduatoria, infatti, prevede che siano favorite le amministrazioni che hanno i disavanzi più elevati. Primo in lista risulta così essere Monteforte Irpino (11 mila abitanti) che a fronte di un deficit di oltre 11 milioni di euro ottiene un “premio” di oltre 5 milioni di euro”.

I bergamaschi non superano la 300esima posizione

“I sindaci, di ogni colore politico, che fanno della buona amministrazione la loro missione – continuano i parlamentari bergamaschi – sono giustamente scandalizzati. Ci stanno arrivando commenti sdegnati da sindaci della nostra provincia che hanno visto la loro domanda di contributi bocciata a favore di colleghi che, invece, hanno fatto dello spreco la loro linea guida. A questo bando avevano creduto in tanti: sono state presentate infatti diecimila richieste da parte di almeno tremila comuni, tantissimi dei quali bergamaschi che non hanno superato la cinquecentesima posizione. Questa ennesima umiliazione verso i comuni virtuosi – concludono i deputati e senatori leghisti – ci convince ancor di più della inderogabile necessità di autonomia per una regione virtuosa come la Lombardia e per questo faremo di tutto affinché si arrivi al più presto a questo traguardo”.