Esino, ai migranti sarà concessa la residenza.

Esino, residenza ai migranti

Era stato già annunciato qualche settimana fa, nei giorni scorsi è stato comunicato ufficialmente dal sindaco ai cittadini. I richiedenti asilo ospiti ad Esino otterranno la residenza, poco meno di un mese dopo la protesta inscenata in paese. All’epoca (era il 12 gennaio) la gran parte degli ospiti della Montanina sfilarono fino alla sede del comune, con cartelli e bandiere per chiedere appunto venisse concessa loro la carta d’identità.

Le parole del sindaco

Queste le parole del sindaco Pietro Pensa: «E’ giunto il momento non più procrastinabile per il comune di rilasciare le carte d’identità a chi tra i migranti risulta munito di regolare permesso di soggiorno. Sono consapevole che ciò non sarà gradito a tutti i cittadini ma è un dovere cui ci si deve attenere. Invito tutti a considerare anche i possibili eventuali aspetti positivi, come ad esempio far nascere nei nostri ospiti una consapevolezza di maggior appartenenza al territorio che li ospita, e di mostrarsi magari riconoscenti prendendo iniziative di pubblica utilità sociale».

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La replica della Lega

Dura la replica della Lega, a nome dell’onorevole Paolo Grimoldi e del segretario provinciale Falvio Nogara:  «Un gravissimo precedente, in cui si premia chi si ribella e spaventa i cittadini, un gravissimo precedente causato da una Prefettura incapace di gestire la sicurezza, che ha ordinato al sindaco di accogliere le richieste dei richiedenti asilo concedendo loro le carte d’identità. Così i problemi restano a carico degli amministratori locali e dei cittadini che si troveranno sul proprio territorio 40 residenti in più, che da domani potranno vantare una serie di diritti e rappresenteranno un costo per il comune stesso. Tra un mese, quando la Lega sarà al Governo, verrà ristabilito il sacro santo principio che prima viene la nostra gente e che possiamo accogliere e integrare, dando anche la residenza, solo chi ha veramente diritto di ricevere asilo, mentre dovrà essere immediatamente espulso chi non ha diritto di restare nel nostro territorio».