Forse non lo vedremo mai con indosso una maglia blu celeste (“Il mio cuore è rossonero e come tutti ben sanno un po’ più nero che rosso”). Ma Alessio Butti, candidato del centrodestra lecchese alla Camera per il Collegio Uninominale, in quota a Fratelli d’Italia, nel commentare i risultati delle elezioni politiche 2018 nel Lecchese, mette l’accento su un punto ben preciso: la (forse presunta?) rivalità tra Como e Lecco. “Ogni campanilismo è stato annientato” commenta a caldo in neo parlamentare.

Elezioni politiche 2018 nel Lecchese: la gioia di Butti

“Sono molto felice del risultato. Le percentuali ottenute sono andate ben al di là di ogni previsione sondaggistica  e per questo ringrazio in primo luoghi i lecchesi che hanno deciso di darmi fiducia”. Il secondo grazie va alla famiglia del centrodestra. “Tutti, chi più chi meno, hanno ottenuti risultati lusinghieri. Tutti hanno contribuito a questo successo”. Un successo sperato forse, ma non certo facile “soprattutto in una zona dove i centri maggiori sono ancora amministrati dal centrosinistra”.

Rischio ingovernabilità

“La gioia ha però ancora un rovescio della medaglia e mi riferisco alla situazione del Paese. Speriamo che nel corso della giornata emerga una forza del centrodestra anche dal punto di vista del numero di seggi. Altrimenti saremo in una situazione di ingovernabilità”.

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Due sponde del Lario unite

Butti torna sul tema campanilismo. “In questo territorio, che ha tanto in Comune con Como, io sono entrato in punta di piedi. Il mio stile, la mia umiltà, il mio profilo non urlato hanno evidentemente pagato anche tra i lecchesi”. E ora. “Ora si deve cominciare subito a lavorare e a mantenere quelle che per noi non erano promesse, bensì impegni seri che abbiamo assunto con gli elettori”.