Fumata nera per il leghista Flavio Nogara stamane. La Giunta per le elezioni chiamata a valutare la sua eleggibilità al Consiglio regionale lombardo ha infine votato pollice verso. Ma non tutto è ancora perduto per il leghista di Bellano, ex segretario provinciale del Carroccio, approdato al Pirellone lo scorso 4 marzo in virtù dei 2.348 voti raccolti nelle urne. La decisione finale, se possa restare o andarsene, spetta infatti all’Assise regionale. La convocazione è fissata per martedì prossimo.

Nogara nel Cda di Ferrovie Nord

La questione della eleggibilità di Nogara si era posta solo all’indomani della sua elezione.  In base ad una norma in vigore dal 2016, prima di candidarsi egli si sarebbe dovuto dimettere dal Cda di Ferrovie Nord, società pubblica detenuta da Fnm e partecipata per il 57 percento da Regione Lombardia. Ebbene l’incompatibilità  tra la carica esecutiva detenuta e la candidatura politica è stata confermata dall’Ufficio legislativo del Consiglio regionale. Il parere tecnico giuridico sta alla base della decisione presa dalla Giunta per le Elezioni quest’oggi. A nulla serve che Nogara nel frattempo si sia dimesso da Ferrovie Nord. Doveva farlo prima di tutto.

Un “parere netto”

“Il parere dell’ufficio legislativo è netto” fa sapere Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd e membro della stessa Giunta per le Elezioni. Un pronostico su come andrà martedì prossimo? “Il Consiglio regionale è sovrano e potrebbe anche decidere diversamente. Tuttavia, considerato come hanno votato i diversi gruppi, sembra più probabile che la maggioranza dell’Assise consigliare si atterrà al parere tecnico”.

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De profundis per Nogara

De profundis per Nogara dunque? “Se dovrà lasciare il seggio non sarà per una ragione politica, tanto meno personale. La ragione discende unicamente da una norma che non si può trasgredire o derogare” puntualizza Straniero. “Dura lex sed lex” insomma. Pure Nogara ha sempre difeso a spada tratta la propria elezione.

Al suo posto Antonello Formenti

Se dovrà andarsene, gli subentrerà il primo dei non eletti in provincia di Lecco, vale a dire Antonello Formenti. In altre parole si ricostituirà il terzetto dei consiglieri regionali uscenti: Straniero (Pd), Mauro Piazza (Forza Italia) e Formenti (Lega). Un deja-vu. “Saremmo l’unico caso stante il turn over generale che si è invece registrato con le ultime elezioni regionali…” considera Straniero.