Marco Ghezzi, capogruppo della Lega di Calolziocorte e candidato Sindaco alle prossime amministrative, torna alla carica con l’attuale giunta riguardo all’atteso nuovo Statuto Comunale. Pubblichiamo integralmente la nota dell’esponente del Carroccio

Nuovo Statuto Comunale di Calolzio, non pervenuto

Ci sono voluti un paio d’anni e moltissime sedute alla commissione garanzie statutarie per riscrivere lo Statuto Comunale di Calolziocorte. Il lavoro è stato completato alcuni mesi orsono ed è costato tempo (di consiglieri e dipendenti comunali), soldi pubblici e tanta fatica per trovare un accordo. Inspiegabilmente il nuovo Statuto non è mai arrivato in Consiglio Comunale per l’approvazione finale. Se lo sono dimenticato? Nessuno saprà mai la verità. Però, una cosa è certa, si dovrà ricominciare da capo (altro tempo, altri soldi pubblici), perché il nuovo Consiglio avrà sicuramente una diversa composizione. Si tratta della ciliegina finale (speriamo!?) di questa Amministrazione, che secondo alcuni autorevoli esponenti del centrosinistra è stata la peggiore della storia di Calolziocorte. Noi lasciamo il giudizio ai cittadini. Proviamo solo a rinfrescar loro la memoria. Per esempio, ci sono voluti cinque anni per dare inizio alla sostituzione delle lampade pubbliche (lo schema del piano era già stato preparato dall’Amministrazione precedente), altrettanti per trovare una diversa collocazione del mercato (anche questa prevista dalla giunta Arrigoni), per giunta  in ulteriore recente ritardo perché il Comune ha sbagliato a disegnare gli spazi (tra l’altro l’attuale Giunta non è ancora stata in grado di redigere il nuovo regolamento). Dei nuovi asfalti si parla da almeno un anno e negli ultimi due mesi sono stati annunciati almeno tre o quattro volte a turno da assessori e Sindaco. Comunque, si interverrà, probabilmente a breve, solo su una piccola parte delle strade che avrebbero bisogno di manutenzione, perché pare manchino le risorse: peccato che nel conto consuntivo presentato in questi giorni si è scoperto che resteranno nei cassetti centinaia di migliaia di euro per errori di valutazione e programmazione. Stesso discorso per i nuovi parcometri (e con essi anche i primi 15 minuti gratuiti promessi cinque anni fa). Sono arrivate nelle scorse settimane le lungamente attese nuove pensiline, purtroppo lasciate a metà perché il Comune non ha controllato lo spessore dei vetri (alcuni già rotti nel montaggio). Chissà quando le vedremo finite e chi pagherà gli errori. Del nuovo campo di calcio non se ne parla e nemmeno dell’illuminazione di quello esistente. Anche in questo caso un errore del Comune provocherà con tutta probabilità un contenzioso per 130.000 euro con la società sportiva Acd che doveva realizzarli (per altro non è mai stato chiuso quello con la Carpe Diem per circa 22.000 euro). La Pro Loco ha rinunciato alla convenzione col Comune, per incomprensioni. Il tetto in eternit della Casa delle Associazioni non è stato ancora sostituito. Tra l’altro il Comune, curiosamente, non ha nemmeno partecipato al bando nazionale per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, che tante polemiche ha generato in questi giorni, per il fatto che ha premiato i Comuni in disavanzo, immaginate di quale parte d’Italia, e non quelli virtuosi. Lungimiranza o approssimazione. Tutto va nella direzione meno favorevole per la Giunta. E non entriamo nemmeno nel merito dei progetti sospesi o falliti (piano del Traffico, piano dei Parcheggi, riqualificazione Plessi scolastici, tanto per citare i più importanti). Ci fermiamo qui per non annoiare o far arrabbiare ulteriormente i cittadini che una cosa l’hanno sicuramente capita da questa esperienza: se l’attuale maggioranza dovesse essere riconfermata, bisognerà aspettare cinque anni per vedere realizzato qualcosa (poco) del suo nuovo programma. Purtroppo, lo dicono i fatti, o meglio, le cose non fatte o fatte male.

Marco Ghezzi – Capogruppo Lega Nord