Il celebre tabloid inglese “The Guardian” ha puntato i suoi riflettori su Calolziocorte, dedicando un approfondimento alle prossime elezioni del 10 giugno all’interno di un articolo sulla politica italiana e il nuovo governo Lega – Movimento 5 Stelle.

Calolziocorte sul “The Guardian”

La giornalista Angela Giuffrida, autrice dell’articolo sul tabloid inglese, ha intervistato il candidato Marco Ghezzi del centrodestra: le prossime elezioni del 10 giugno sono state utilizzate per parlare ed approfondire il nuovo governo italiano, nato dalla collaborazione tra Lega e Movimento 5 stelle.

Nell’articolo si parla di Calolziocorte come una “città vicino a Pontida” e il tabloid non ha dubbi su chi sia il favorito alle prossime amministrative: la giornalista “prevede” una netta vittoria di Ghezzi (“sarà una valanga…”) e poi parla dell’amministrazione uscente di Centrosinistra come di “un’anomalia in una regione dominata dalla Lega”.

Anche The Guardian parla della candidatura di Marco Ghezzi.

Pubblicato da Marco Ghezzi Sindaco – Centrodestra per Calolziocorte su domenica 3 giugno 2018

L’intervista a Marco Ghezzi

Di seguito l’intervista, tradotta in italiano, al candidato del Centrodestra calolziese sull’articolo del “The Guardian”. (Clicca qui per leggere l’originale)

Marco Ghezzi, il candidato sindaco della Lega alle prossime elezioni locali a Calolziocorte, una città vicina a Pontida, avrebbe preferito che il partito fosse rimasto con i suoi alleati della coalizione di centro-destra: Forza Italia di Silvio Berlusconi e il più piccolo partito di estrema destra Fratelli d’Italia. La coalizione di centrodestra ha vinto alle scorse elezioni del 4 marzo, ma gli è mancato solo il 3% di voti necessari per avere la maggioranza per governare. Berlusconi si è fatto da parte per consentire alla Lega di stringere un accordo con il M5S, che vede il magnate mediatico di 81 anni come un simbolo della corruzione contro cui si è a lungo scagliata, sebbene l’alleanza del Centrodestra continui a fare campagne a livello regionale e locale.

“Il problema con M5S è che non hanno un partito strutturato. Gran parte è basato sull’online” ha detto Ghezzi.

Leggi anche:  Mario Tentori: scomparso l'amato sindaco di Barzago

Ci si aspetta che Ghezzi vinca le elezioni del 10 giugno a Calolziocorte con una valanga, cacciando il centrosinistra guidato dal Partito Democratico, che di per sé è un’anomalia in una regione dominata dalla Lega.

In un incontro elettorale di giovedì sera, la preoccupazione principale dei residenti era la sicurezza. La sua popolazione di 15.000 persone, comprende circa 1.500 stranieri. Ghezzi ha detto che la maggior parte sono integrati, ma negli ultimi anni l’area ha visto un aumento dell’arrivo di immigrati clandestini.

“Si aggirano per la stazione di notte, dormono in case abbandonate e vicino al fiume”, ha aggiunto. “È uno scandalo per le persone di qui, che vivono per lo più in cittadine di montagna e hanno a cuore i loro valori e la loro tradizione”.

Facendo eco a Salvini, Ghezzi ha detto che i migranti dovrebbero essere controllati prima che arrivino.

Notoriamente, Salvini è pronto a parlare apertamente quando i crimini vengono commessi da stranieri, mentre rimane in silenzio riguardo ad incidenti che coinvolgono italiani dalla pelle bianca. In un recente post su Facebook ha espresso orrore per il presunto stupro di una donna italiana da uomini bengalesi a Roma, ma ha omesso di menzionare gli arresti di cinque lavoratori alberghieri italiani pochi giorni prima sul presunto stupro di una donna britannica in vacanza città di Sorrento.

Ghezzi afferma che le reazioni sono diverse perché la percentuale di crimini commessi dagli immigrati supera quella commessi dagli italiani. Il tasso di criminalità dell’Italia è diminuito dell’8,3% negli ultimi dieci anni, secondo i dati del Ministero degli Interni, nonostante il numero di stranieri aumentasse da tre a cinque milioni.