E’ dei giorni scorsi la polemica tra l’assessore regionale Gianni Fava e l’ex ministro lecchese Michela Vittoria Brambilla in merito alle dichiarazioni di quest’ultima sull’abolizione della caccia. Ora sul tema interviene anche Giovanni Pasquini. E’ il segretario cittadino Lega Nord sezione “G. Miglio” di Oggiono.

Abolizione della caccia

Ecco quindi l’intervento di Pasquini.

Gentile direttore,

di tanto in tanto ci troviamo a commentare le ultime sparate dell’On. Michela Vittoria Brambilla, locale parlamentare forzista, che anzichè dedicare la propria attività a Roma a difesa degli interessi dei cittadini della Provincia di Lecco, colpiti quotidianamente da una rapina fiscale senza pari sull’intero pianeta e da una disoccupazione ormai a doppia cifra percentuale, si preoccupa di cani, gatti, uccelli, agnelli e nutrie. Ognuno senz’altro ha le sue priorità, ci mancherebbe altro. Ma delle comparsate della sciura Brambilla, che lasciano poi il tempo che trovano, giacché, per fortuna, non generano alcun provvedimento di legge dall’effetto pratico, utili solamente a lei per continuare ad occupare uno scranno nella capitale, onestamente, la gente ne ha piene le scatole.

Pasquini sposa le tesi di Fava

E mentre i Lecchesi fungono da portafogli per questo Paese senza ricevere nulla in cambio, a quale geniale pensata è giunta l’ineffabile pasdaran animalista nostrana? All’abolizione della storia, cultura, identità e tradizione venatoria di un un territorio come il nostro, là dove si pratica da sempre questa attività nel pieno rispetto delle regole, con attenzione e sensibilità senza pari nei confronti dell’ambiente. E’ tempo di dire apertamente (e in questo mi sento di sposare appieno le tesi sostenute dall’amico Assessore regionale Gianni Fava) che senza l’impegno tenace e gratuito dei nostri cacciatori nella pulizia dei boschi, dei sentieri, dell’alveo dei fiumi e torrenti, la nostra terra sarebbe in condizioni decisamente meno gradevoli di quelle nelle quali si trova oggi. L’amore e la passione verso le nostre montagne, il nostro lago e la pianura mostrate dai cacciatori, gente dal volto pulito e dalla schiena dritta come pochi altri in questo paese, e dai quali tutti noi abbiamo molto da imparare, da sempre si tramuta in azioni concrete per il bene delle nostre comunità.

I lecchesi vogliono risposte

Cos’ha fatto lei, signora Brambilla, per i nostri cittadini, in oltre un decennio di attività parlamentare? Quali opere ha fatto realizzare nel contado lecchese? Quante aziende ha fatto salvare, mentre infuriava (e infuria ancora!) una delle peggiori crisi economiche e sociali dell’ultimo secolo? Per piena onestà, persino le ex-trafilerie che portavano il suo cognome, in quel di Calolzio, hanno chiuso i battenti. I Lecchesi si aspettano delle risposte serie su queste tematiche e non sulla salvaguardia di quel topastro di fogna che è la nutria! Forse è il caso che l’ex-Ministra cominci a fare le valige: la campana dell’ultimo giro a Roma sta suonando. Chissà che tornando al lavoro di tutti i giorni non possa finalmente rendersi utile per la nostra terra!

 

Dr. Giovanni Pasquini
Segretario cittadino Lega Nord sezione “G. Miglio” di Oggiono (Lc)