Vola l’economia lecchese: ecco i dati del primo trimeste secondo l’indagine condotta  da Unioncamere Lombardia in collaborazione con gli Uffici Studi e Statistica delle Camere lombarde. In particolare, per la provincia di Lecco, nel 1° trimestre 2018, sono state intervistate 106 imprese industriali, 91 artigiane, 72 del commercio e 79 dei servizi

Vola l’economia lecchese

Il Presidente della Camera di Commercio di Lecco, Daniele Riva, commenta con soddisfazione i risultati dell’indagine congiunturale del primo trimestre 2018: “Dopo un 2017 molto favorevole per le imprese del nostro territorio, anche l’inizio del 2018 evidenzia dati positivi: rispetto ai primi mesi dello scorso anno produzione e ordini del comparto industriale hanno evidenziato crescite superiori ai 4 punti percentuali, gli ordini sono aumentati del 4,1% e il fatturato del 7,4%. Anche nell’artigianato prosegue il trend positivo: produzione, ordini e fatturato sono cresciuti con percentuali intorno al 2%. Le buone notizie non finiscono qui”, prosegue il Presidente Riva: “sul fronte occupazionale i dati evidenziano una crescita per entrambi i comparti: industria, +2,4%;artigianato +2,8%. L’occupazione mostra numeri in crescita anche nei comparti del commercio e dei servizi (rispettivamente +2,3% e +1,2%) e aumenta il volume d’affari: rispettivamente +0,7% e +6,5%”.

Imprese competitive

“La competitività delle MPMI, oltre che alla trasformazione digitale e all’innovazione imprenditoriale, è strettamente connessa agli investimenti in formazione e aggiornamento professionale continuo”, prosegue il Presidente Riva. “A Lecco abbiamo la fortuna  di poter contare su scuole e Istituti professionali di eccellenza; sull’Università, con il Polo del Politecnico di Milano insediato nel Campus cittadino insieme a 7 Dipartimenti del CNR; su Centri di ricerca di livello internazionale. Tutto ciò, però, non è sufficiente: bisogna sforzarsi di creare opportunità per impiegare qui, nelle nostre imprese, il capitale umano formato in loco e spesso attratto da altri territori (in primis quello dell’area metropolitana di Milano e Monza). Occorre realizzare percorsi di alternanza che permettano ai giovani di conoscere ed incontrare già nell’ambito scolastico il tessuto economico locale, preparandoli al futuro inserimento lavorativo”.

Bando 2018 per la promozione e lo sviluppo di iniziative per l’Alternanza scuola-lavoro

“Proprio in quest’ottica” – conclude il Presidente Riva –  “la Camera di Lecco nei prossimi giorni  approverà il ‘Bando 2018 per la promozione e lo sviluppo di iniziative per l’Alternanza scuola-lavoro’, riconoscendo contributi economici fino a un massimo di 2.500 Euro alle MPMI, al terzo settore e ai liberi professionisti che ospitano studenti delle scuole superiori lecchesi in percorsi di alternanza.                  L’edizione di quest’anno destina risorse consistenti (oltre 102.000 Euro). Il Bando è stato messo a punto grazie alla stretta interlocuzione con le Associazioni di categoria locali, in un’ottica di co-progettazione, creando un filo diretto tra referenti aziendali e Istituti scolastici (a partire dai tutor di entrambe le parti) per programmare insieme contenuti e modalità operative dei percorsi di alternanza”.

Industria

Analizzando i dati del 1° trimestre 2018, la nostra provincia evidenzia una crescitadiproduzione e fatturato più elevata rispetto alla media regionale (Lecco:  rispettivamente +4% e +7,4%; Lombardia, rispettivamente, +3,6% e +4,9%), mentre gli ordini mostrano una variazione più bassa (Lecco, +4,1%; Lombardia, +5,2%). Nel primo trimestre 2018l’indice medio della produzione industriale si è attestato a 113,8 (media 2010=100), quello degli ordini a 122,6 e quello del fatturato a 119,6.Nel 1° trimestre 2018, la produzione lecchese è in crescita soprattutto nei settori: “siderurgia” (+10,6%), “carta stampa” (+6%) e “meccanica” (+4,8%). Solo“chimica” e “alimentari” evidenziano un calo (rispettivamente  -13,3%, -0,6%).L’occupazione industriale a Lecco è cresciuta dell’1,4% rispetto a fine 2017 edel 2,4% nei confronti di fine marzo dello scorso anno (in Lombardia, rispettivamente +1% e +1,2%); l’indice della nostra provincia si è attestato a 103,4 (media 2010=100), mentre in Lombardia è stato pari a 100 (l’occupazione è rimasta invariata rispetto a marzo 2010). L’indice lecchese è superiore a quello di fine 2007 (102,1, sempre con base 2010=100), mentre quello regionale rimane inferiore di quasi 5 punti percentuali (l’indice lombardo era infatti pari a 104,9).

Artigianato

Positivo anche l’andamento dell’artigianato: le variazioni tendenziali diproduzione, ordini e fatturato delle imprese lecchesi nel 1° trimestre 2018 si sono attestate, rispettivamente, a +2,5%, +2% e +1,8% (contro il +2,2%, +2,3% e +2,4% lombardo). L’indice medio della produzione artigiana lecchese nel 1° trimestre 2018 si è attestato a 115,7 (media 2010=100); quello degli ordini a 112,9 e quello del fatturato a 115,9. La media lombarda è molto più bassa: si è attestata, rispettivamente, a 95,8, 95,2 e 99,4. Peraltro, anche a Lecco siamo ancora molto distanti dai valori pre-crisi: a fine 2007 (sempre con base 2010=100) il valore medio dell’indice della produzione era 129,2; per gli ordini 128,4; il fatturato 123,8. Rispetto al 1° trimestre 2017, “meccanica”, “legno-mobilio” e “tessile” sono i settori che registrano gli aumenti più significativi della produzione (rispettivamente +4,5% e +4,4% e +1,2%), mentre i settori con le peggiori performance sono “gomma-plastica” (-7,1%) e “siderurgia” (-5,9%). Nei primi tre mesi del 2018 si evidenzia una crescita dell’occupazione artigiana lecchese: +0,8% rispetto a fine marzo 2017 e +1,4% nei confronti di fine 2017 (in Lombardia la variazione tendenziale è stata dell’1%, mentre quella congiunturale dell’1,2%); l’indice medio si è attestato a 105 (media 2010=100), contro il 98,6 regionale. Tuttavia i dati rimangono ancora inferiori a quelli pre-crisi: a fine 2007 (sempre con base 2010=100) il valore lecchese era 107,6 e quello lombardo 107,7.

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Commercio e servizi

ati incoraggianti anche per il settore terziario: nel 1° trimestre 2018 cresce il volume d’affari sia nel commercio che nei servizi (rispettivamente +0,7% e +6,5%); a livello lombardo il primo è rimasto invariato, mentre quello dei servizi è aumentato dell’11,4%. L’indice del volume d’affari delle imprese commerciali lecchesi si è attestato a 88, mentre quello dei servizi a 101,8. In Lombardia rispettivamente 78,2 e 127,7. A Lecco, nei primi tre mesi del 2018, crescono sia l’occupazione nel commercio (+1,5%la variazione rispetto al trimestre precedente e +2,3% quella tendenziale), sia quella dei servizi (rispettivamente +0,8% e +1,2%). L’indice medio dell’occupazione si  è attestato a 101,9 nel commercio e a 103,2 nei servizi.

In Lombardia l’occupazione nel commercio è cresciuta dello 0,7% rispetto allo scorso dicembre e dell’1,7% nei confronti di fine marzo 2017. Nel comparto dei servizi la variazione congiunturale è stata e quella tendenziale del +1,2%. Il numero indice del 1° trimestre 2018 si è attestato a  97,7 per il commercio e a 106,8 per i servizi.

Fallimenti

I fallimenti sono in crescita: 22 in tutto, +29,4% rispetto allo stesso periodo del 2017 (Lombardia -4,4%; Italia -3%); diminuisce notevolmente l’importo complessivo dei protesti: da quasi 900.000 a 250.000 Euro (-71,8%)

Cassa integrazione

La nostra provincia evidenzia altresì un calo importante delle ore dicassa integrazione autorizzate dall’INPS: con una diminuzione del 30,3% Lecco è quinta, dopo Cremona, Mantova, Pavia e Como (rispettivamente -70,6%, -49,4%, -47,9% e -40,9%).     Le ore autorizzate dall’INPS nel primo trimestre 2018 sono state di poco superiori a quota 250.000 (Lombardia -21,4%; Italia -38,7%). In particolare, cresce la cassa ordinaria da circa 50.600 ore a oltre 104.000 (+105,8%), scende quella straordinaria da oltre 240.000 a poco più di 150.000 ore (-37,6%), mentre non sono state autorizzate ore di CIG inderoga (contro le oltre 73.000 del 1° trimestre 2017)

Le imprese

A fine marzo 2018 le imprese registrate erano 26.005 e le unità locali 33.117;il saldo tra imprese nate (504) e cessate (656) è negativo: -152 unità. Pertanto, le aziende registrate  sono calatedell’1,2% rispetto a fine marzo 2017, contro il +0,3% regionale e nazionale.

Aspettative

Rimangono positive e pure in miglioramento le aspettative degli imprenditori lecchesi. Il saldo tra “ottimisti” e “pessimisti” relativo alla produzione industriale passa dal +22,5% della scorsa indagine all’attuale +31,4%; per il fatturato, da +29,1% a +42,9%; per la domanda estera, da +21,2% a +33%. Positivi anche i saldi relativi alla domanda interna (da +14,8% a +20,4%) e all’occupazione (da +9% a +16,3%). In miglioramento le aspettative degli artigiani lecchesi: il saldo tra “ottimisti” e “pessimisti” sulla produzione passa da 0% a 17,2%; quello del fatturato da -8% a +17,2%, mentre per la domanda estera la differenza si è attestata a +1,9% (contro il saldo nullo nella scorsa indagine). Il saldo dell’occupazione è pari a +6,7% (era +3,9% per il primo trimestre), quello della domanda interna a +1,9% (contro -2,7%). Incoraggianti le aspettative dei commercianti sull’occupazione e sul volume d’affari (il saldo tra ottimisti e pessimisti è, rispettivamente, +1,5% e +8,7%); anche nei servizi  il saldo è positivo sia per l’occupazione (+1,3%) che per il volume d’affari (+13,9%).