Villa Greppi a confronto con il vice ministro dell’Economia Enrico Morando sul tema dell’alternanza scuola lavoro. E’ accaduto ieri, venerdì, in un dibattito che ha coinvolto più parti in modo del tutto produttivo.

Villa Greppi a confronto con Morando

Il Greppi è stato lo scenario di un incontro sull’andamento dell’Alternanza scuola-lavoro. Con la partecipazione di Enrico Morando, vice-ministro (ex) dell’Economia e delle Finanze, di Fabio Crippa, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Casatenovo e della Dirigente Scolastica Anna Maria Beretta. Presenti anche il Dirigente scolastico Alessandro Fumagalli, docenti e alunni dell’Istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo e docenti e studenti del Greppi. Tra il pubblico inoltre Enrica Baio, Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Servizi alla persona del Comune di Casatenovo e Patrizia Rizzotti, ricercatrice universitaria. Dal dibattito sono emersi come punti fermi la validità del progetto in sé volto all’apertura della scuola al territorio e al mondo del lavoro. Ma anche numerose criticità.

Alternanza scuola lavoro: dubbi e opportunità

Tutti d’accordo sull’efficacia degli stage per gli istituti tecnici e professionali, ma altrettanto critici sulla reale corrispondenza del progetto con i piani di studio dei licei. A sostenerlo con forza è intervenuta la prof. Gabriella Montali, docente di lingua e letteratura tedesca al Greppi, la quale ha sottolineato lo scollamento tra esperienze che non possono ritenersi formative per chi prosegue gli studi all’università. Egualmente tutti concordi sulla burocrazia elefantiaca che grava sulla progettualità. In particolare Francesca Villa, docente di Lingua e letteratura inglese e responsabile dei progetti asl del Greppi, ha posto in rilievo non solo la pesantezza delle procedure richieste ma anche la discordanza tra normative regionali e nazionali.  “Pur riconoscendo l’apporto dell’ASL verso una didattica per competenze-interviene Denise Tagliasacchi, docente di Diritto ed Economia del Greppi e responsabile asl- quanto appreso dagli studenti rimane spesso lettera morta una volta rientrati in classe. Fatta eccezione per alcune discipline di indirizzo quali diritto/economia o scienze umane, le altre discipline dovrebbero riflettere se traggono benefici da tale percorso. L’accordo con Assolombarda per il LES è un tentativo per dare una preparazione e un ritorno ai ragazzi dell’esperienza svolta, che rischierebbe di rimanere qualcosa di frammentario. Occorrerebbe però che nella fase di individuazione degli enti afferenti, fossero disponibili registri di studi professionali e affini che si strutturano in rete”.   Altro punto focale, la presenza dell’Asl all’interno dell’Esame di Stato a partire dal 2019: in che modo sarà valutata l’attività? Dal Ministero non sono giunte indicazioni in tal merito.

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Gli interventi degli alunni

Ad essere meno scontenti sono gli alunni che sono intervenuti: Davide Beretta dell’Istituto Fumagalli di 5° C, corso di specializzazione Cucina ha sottolineato la validità della sua esperienza come stagista presso un prestigioso hotel, che gli ha permesso di acquisire reali competenze e lavorare con le strumentazioni proprie di una grande cucina, seguito, inoltre, da esperti. Anche Stefano Maddaloni della quarta liceo delle Scienze Umane al Greppi ha sottolineato il valore della sua esperienza presso un centro comunale estivo, ma ha anche lamentato il peso della parte burocratica. Matteo Mapelli ha svolto asl in Spagna, traendo beneficio dall’uso della lingua, da ritenersi comunque un aspetto più teorico che pratico.