“C’è uno spiraglio di luce, se non per tutti i dipendenti, almeno per una parte di loro alla Aerosol di Valmadrera”. Lo hanno comunicato nei giorni scorsi pomeriggio, in un’assemblea nei locali della Cisl di Lecco, Nicola Cesana (Filctem Cgil), Massimo Ferni (Femca Cisl) e Celeste Sacchi (Uiltec Uil), che hanno parlato con l’amministratore unico Giovanni Bartoli nei giorni scorsi.

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Crisi Aerosol

“La sua idea è procedere per far si che l’azienda riparta – spiegano –. Nella prima settimana di maggio l’attività dovrebbe ripartire, almeno per quanto riguarda il lato farmaceutico. C’è quindi una volontà di produrre, almeno secondo quanto dice Bartoli”. Qualche buona notizia anche per i lavoratori. “Il 27 aprile dovrebbero pagare uno stipendio, quello di marzo, per questioni logistiche – proseguono i sindacalisti –. L’amministratore ha spiegato che verrà costituita una nuova società, in cui dovrebbe entrare un soggetto con un’opzione di affitto del ramo d’azienda”.

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L’ipostesi concordato

Quest’ultima però ha debiti con dipendenti e fornitori. “Bisogna capire se ci sarà il concordato – sottolineano –. In questo caso i chirografari saranno pagati proprio con l’affitto del ramo d’azienda”. E per alcuni di loro ci sarebbe un futuro in azienda. “Da 35 a 45 lavoratori confluirebbero nella nuova Aerosol. Il numero cambia a seconda dei turni. La nostra proposta prevede però un impiego di più dipendenti, magari anche utilizzando più contratti part time”.

Sindacati in prima linea

In questo momento, quindi, i sindacalisti stanno procedendo con una proposta per far sì che rimangano più persone occupate all’interno dell’azienda valmadrerese entrata in crisi negli ultimi mesi e che ora conta 70 persone a libro paga. In questi giorni stanno portando avanti i lavori richiesti da Arpa e Vigili del fuoco per permettere ai dipendenti di rientrare.