Sfida ai fornelli per gli studenti degli istituti alberghieri delle province di Lecco e Sondrio. Torna il Concorso Agroalimentare di Confindustria.

Sfida ai fornelli: 4 scuole in gara

E’ in calendario per lunedì 14 maggio la settima edizione del concorso promosso dalla categoria merceologica Alimentare di Confindustria Lecco e Sondrio. Quattro le realtà scolastiche aderenti al Concorso Agroalimentare 2018. Sono il Cfpa di Casargo, l’istituto alberghiero Alberti di Bormio, il Crotto Caurga di Chiavenna, e il Pfp Valtellina di Sondrio.

Le novità di quest’anno

L’edizione 2018 della sfida presenta diverse novità. Si terrà in un’unica giornata e l’evento sarà ospitato dall’agriturismo La Fiorida di Mantello, in Bassa Valtellina. Inoltre, le squadre dovranno presentare il menù anche in inglese. E ancora: le squadre dovranno proporre alla giuria una colazione di lavoro composta da tre finger food, un piatto unico e un light dessert. Per il piatto unico gli aspiranti chef dovranno utilizzare carne di manzo di secondo taglio, abbinata a un prodotto delle province di Lecco e Sondrio tutelato da marchio. Il tutto rispettando il limite delle 950 chilocalorie complessive, esclusi i vini. Vini che, così come formaggi e salumi, dovranno essere di provenienza territoriale, ovvero delle due province.

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Il commento

“Il Concorso Agroalimentare propone quest’anno qualche piccolo fattore di sfida aggiuntivo, ad esempio con la richiesta di presentare descrizioni e menù anche in lingua inglese – sottolinea il presidente della categoria merceologica Alimentare di Confindustria Lecco e Sondrio, Emilio Mottolini – Un’accortezza che non può mancare in una proposta che guardi anche all’offerta turistica e a un’ospitalità di carattere internazionale. Abbiamo inoltre voluto attribuire una maggiore enfasi all’utilizzo e alla valorizzazione dei prodotti territoriali, che ha rappresentato sin dall’inizio uno degli elementi centrali della competizione. Il nostro obiettivo resta quello di sempre: avvicinare i giovani al mondo delle imprese e del lavoro e offrire loro un’occasione di crescita, un incentivo al miglioramento e uno sprone a non trascurare la valorizzazione delle eccellenze in campo agroalimentare espresse dalle nostre province, anche grazie all’introduzione di queste novità”.