Dal nome emblematico e accattivante al tempo stesso, Polveri sottili, si preannuncia come un’iniziativa di grande impatto. L’opera è frutto dell’ impegno degli studenti dal terzo anno in poi dell’indirizzo chimico di Villa Greppi. Consiste sostanzialmente nella misurazione quotidiana delle polveri sottili. A tale scopo, vengono utilizzati lo strumento di rilevazione del PM10 e la stazione meteo. A ciò, segue poi l’elaborazione individuale dei dati da parte degli alunni. Che vengono così direttamente coinvolti sul campo.

Polveri sottili, dall’utilità alla praticità

Il progetto è nato nel 2009 per volontà dei docenti Francesco Spotti e Aldo Castelli, supportati dall’assistente di laboratorio Ivano Oliva. Obiettivo, quello di conoscere e misurare i livelli di polveri sottili del territorio (PM10,PM2,5,PM1). Impegno che gli era già valso la vittoria nella X edizione del concorso Centoscuole,  assicurandosi un premio di 35000 euro. L’attività è stata poi inserita all’interno del programma di alternanza scuola-lavoro. In tal modo, offre agli studenti la possibilità di svolgere un’esperienza direttamente sul campo. E di apprendere in maniera più concreta. Le rilevazioni riguardano per ora solo alcune zone all’esterno della scuola. Tuttavia, l’idea è quella di spostarle anche all’interno dell’edificio (corridoi e sala insegnanti inclusi). In ottica futura, Polveri sottili è in continua evoluzione e si concentrerà anche sulla misurazione del tasso di azoto. Ovvero, una delle sostanze più deterioranti in numerosi ambiti, dalla salute umana fino all’agricoltura.

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