Mauro Piazza interviene sull’ingresso di Lario reti gas nella multiutility del nord. Pubblichiamo l’intervento del consigliere regionale uscente (e oggi di nuovo in corsa al Pirellone con Forza Italia)  in risposta all’editorale Giancarlo Ferrario.

Muro Piazza su Lario reti gas nella multiutility del nord

Caro direttore,
ho letto con molto interesse il suo editoriale riguardante la nuova aggregazione che vede Lario reti gas entrare nella multiutility del nord della Lombardia.
Ho espresso inizialmente un giudizio critico verso questa operazione, per ragioni anche di metodo che ora non ha più senso ricordare in vista delle imminenti operazioni societarie. Oggi rilevo che, anche grazie a suggerimenti e modifiche al progetto che sono state sviluppate da un proficuo e a volte acceso confronto tra molti amministratori di centrodestra, l’operazione vede introdotti elementi che valorizzano la storia delle nostre società pubbliche patrimonio costruito negli anni per i cittadini lecchesi.

Una grande opportunità

Siamo quindi davanti alla grande opportunità di entrare a far parte del settimo player nazionale del settore con un ruolo di altissimo peso industriale e strategico.
Come ben colto da lei, per amministrare la nuova società ci vorranno figure di primo spessore. Lecco avrà la responsabilità di indicare due membri nel consiglio di amministratore, e io ritengo che il nostro territorio possa esprimere, visto che siamo ricchi di eccellenti imprenditori e professionisti capaci, due membri autorevoli. È giunta l’ora che l’intera società lecchese si carichi di ampia responsabilità nell’amministrare la cosa pubblica per far sì che il nostro territorio possa essere il vero protagonista di questa nuova aggregazione.

Il tesoretto e la redistribuzione

Inoltre, come ben indicato dal sindaco di Mandello Riccardo Fasoli, credo che il tesoretto di liquidità che verrà generato da questa operazione non debba essere redistribuito per intero tra tutti i comuni, ma utilizzato per compiere investimenti di carattere provinciale in opere di rigenerazione urbana, efficientemente energetico, incremento delle potenzialità con le Smart cities e per aumentare la sinergia tra le amministrazioni pubbliche per la partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali, in maniera tale da aumentare i servizi per i cittadini e la qualità delle nostre città.

Un’unica società pubblica

A questo punto, gli amministratori pubblici dovrebbero cogliere anche l’occasione per fondere in un’unica società pubblica – con affidamenti diretti – sia la gestione dei rifiuti che l’affidamento del servizio idrico, magari anche con un nuovo bilanciamento delle quote societarie dei diversi comuni volto a superare una posizione di retroguardia culturale, figlia di logiche non più al passo con i tempi, che vedono pezzi del territorio contrapposti ad altri.
Oggi quindi, per il nostro territorio c’é l’occasione di guardare al futuro con un occhio diverso, puntato verso un panorama di sfide più ampie , non dimenticando però il nostro passato che in numerose occasioni ci ha permesso di fornire ai cittadini dei servizi pubblici di alta qualità attraverso società solide e ben amministrate. Non lasciamocela sfuggire.

Mauro Piazza