L’assemblea degli azionisti di Lario Reti Holding ha definitivamente approvato martedì scorso il progetto di aggregazione delle controllate energetiche Lario reti Gas e Acel Service.

Lario Reti Gas e Acel Service aggregate

A favore si sono espressi 43 dei 49 soci presenti, pari al 76,99%. La parola passa ora al Cda di Lrh, chiamato ad approvare il progetto di fusione nell’ambito delle assemblea straordinarie delle controllate che si terrà questo giovedì, 5 aprile. L’aggregazione porterà alla costituzione ad una nuova multi utility, distribuita geograficamente nel nord della Lombardia. Si stima che la nuova realtà avrà ricavi di 450 milioni di euro.  Ma anche oltre 800 dipendenti. Opererà direttamente o tramite società controllate nei settori della distribuzione e commercializzazione del gas naturale e dell’energia elettrica. Ma anche nella raccolta e smaltimento dei rifiuti, nella generazione elettrica da fonti rinnovabili (idrico e fotovoltaico), nel teleriscaldamento e nella gestione calore di edifici, nel servizio idrico in parte delle province di Como e Varese, nella gestione di farmacie.

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Iter da completare per il 1° luglio

Per il completamento dell’iter è previsto per il 1° luglio, data in cui avrà efficacia la fusione. Si arriverà all’appuntamento in tre step: la fusione per incorporazione in Acsl Agam di A2A Idro 4, Aspem, Aevv Energie, Acel Service, Aevv e Lario Reti Gas; la scissione parziale di A2a Energia a favore di Acsm-Agam; la riorganizzazione di Acsm-Agam.

La nuova macro struttura societaria e organizzativa di Acsma-Agam sarà quindi costituita da nove società articolate in quattro business: Reti, Vendita, Ambiente e Tecnologia. Successivamente la struttura societaria si semplificherà prevedendo società uniche di business, compatibilmente con i vincoli normativi e regolatori di settore.