Il gruppo Autotorino guarda al 2018. Un futuro tutto da scrivere d’innovazione.

Festa aziendale

Domenica 17 dicembre i collaboratori del Gruppo leader in Italia si sono ritrovati nella spledida cornice di Villa Erba a Cernobbio Como. La Grande Squadra di Autotorino oggi conta 1000 collaboratori. Affiatamento, entusiasmo e attenzione nel proprio lavoro quotidiano, sono stati il filo conduttore della giornata. Temi basilari ripresi dal Presidente Plinio Vanini, dal Direttore Generale Stefano Martinalli e dall’alpinista Simone Moro, ospite dell’evento e testimone dell’importanza del lavoro in team nello sport come nella vita.

Mission e prospettive future

Attenzione e dedizione al cliente sono i punti di forza di Autotorino, ma il ruolo giocato dal mondo web è fondamentale. Il consumatore è sempre più orientato ad informarsi on-line, sino a giungere all’acquisto via siti o app, ma avrà sempre bisogno di un’esperienza fisica. Per questo, la combinazione dell’efficace presenza in rete e dell’elevato standard di servizio in concessionaria rappresentano un mix imprescindibile sia nel raggiungimento dei risultati odierni, sia nella costruzione dei nuovi orizzonti.

Un sogno divenuto realtà

“Da che ero piccolo, guardando dalla finestra di camera la Concessionaria di Cosio Valtellino, ho sempre pensato che lavorare in Autotorino fosse un privilegio, perché ti permetteva di consegnare alla gente un sogno: le loro auto – sottolinea  Mattia Vanini -. Giorno dopo giorno per me è rimasto sempre così, ho assunto consapevolezza di quanto lavoro, però, si traduca in quel gesto. Quando mio padre Plinio, qualche mese fa mi ha chiesto se Autotorino potesse essere una mia ambizione professionale, gli ho risposto ‘sì’ senza indugio. So che qui per nessuno ci sono scorciatoie, infatti sto dedicandomi a imparare l’abicì del mestiere nello showroom vendite”.

Condividere valori, obiettivi e responsabilità

“La crescita è evoluzione. Il nostro percorso è stato possibile perché ci siamo dati costantemente nuovi traguardi, che andassero oltre l’aumento di volumi e dimensioni- precisa il direttore Generale Stefano Martinalli -. Il vero motore è stata la capacità di generare, ogni giorno, progetti ed azioni per trasformarli in concretezza. E in questa direzione, stiamo spostando l’asse focale del nostro operato da quello di azienda il cui core sia spostare un bene per renderlo disponibile di filiale in filiale, verso una natura di azienda di servizio. Qui l’impegno si traduce in capacità di innovarsi e cogliere ambiti di intervento capaci di rispondere alle esigenze delle persone”.

Modello di “sette C”

Per il 2018 lancia infine un modello di “sette C”: “Challenge, ovvero sapersi porre sempre una nuova sfida; Creatività, con cui miscelare in modo vincente innovazione, tecnologia, ricerca e sperimentazione; Coraggio, con cui prendere decisioni chiare anche al cospetto di un futuro incerto; Cambiamento, essere propensi all’evoluzione ma anche cambiare prospettiva, sempre più dedicata al cliente; Cuore, lo stesso che batte per Autotorino e ci mette in sintonia con i clienti; Customer Service, come sintesi dell’approccio votato alla soddisfazione di chi serviamo; non da ultimo il Fattore “C”: la fortuna aiuta sempre nel buon esito delle nostre azioni, possiamo dire di averne beneficiato nel momento dell’attuazione dell’espansione del Gruppo nel 2015, da quando il trend del mercato automotive è tornato ad essere trainante, ma fondamentale è compiere ogni passo senza lasciare mai nulla al caso”.

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Lavorare con entusiasmo

“La sfida, ieri, come oggi e domani, sta nella capacità di creare un valore percepito dal cliente che si traduce in sua soddisfazione – precisa Plinio Vanini -. I numeri, e il profitto, ne sono solo conseguenza. Profitto che ci consente di crescere, creare occupazione, condividere opportunità lavorative e non solo con le comunità in cui operiamo, per creare infine benessere, intervenendo anche con progetti concreti a supporto. Lavorare con entusiasmo e gioia apre le porte al piacere di quanto facciamo”.