Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco, esamina e commenta i primi risultati conseguiti nel confronto con il Governo in materia  di pensioni.

Pensioni, cosa cambia

“Anche nel lecchese sono centinaia i  lavoratori potenzialmente interessati alle nuove norme uscite dal confronto con il Governo” spiega Pavan. Un confronto che, all’inizio, non prevedeva nulla sul tema previdenziale”. Alcuni esempi.  “Nel 2019, i già previsti cinque mesi aggiuntivi per andare in pensione non scatteranno per quindici categorie di lavori gravosi. Tra questi i  siderurgici, edili, maestre d’asilo, infermieri turnisti, ed altri.  Le donne con figli, che devono richiedere l’Ape sociale, avranno diritto a 6 mesi di sconto per ciascun figlio, sino ad un massimo di due anni. Vengono migliorati anche i criteri con cui si calcola il lavoro gravoso per avere diritto all’ape sociale”.

Fondo per rendere strutturale l’Ape sociale

Viene inoltre costituito un Fondo per rendere strutturale l’Ape sociale, attualmente sperimentale sino al 2018.  A Lecco, anche dopo la circolare che ha corretto alcune interpretazioni restrittive, le domande attualmente accettate si aggirano attorno al 55%. Altri risultati riguardano la parificazione della tassazione sulla previdenza complementare tra lavoratori pubblici e privati, e impegni per nuove modalità per il calcolo delle aspettative di vita dal 2021.

L’appello ai parlamentari lecchesi

“La Cisl scriverà a tutti i parlamentari eletti nel territorio, affinché il maxi emendamento che verrà presentato dal Governo per mettere in sicurezza queste normative nella legge finanziaria di prossima approvazione, sia votato sia alla Camera che al Senato. Ciò  per consentire al più presto l’applicazione di queste agevolazioni per tutti gli aventi diritto” aggiunge Pavan.  “Il compito del sindacato è quello di dare risposte concrete alle persone. Per questo La Cisl ha ritenuto, responsabilmente, di portare a casa subito questi risultati, anche se non sono tutti quelli richiesti. Dire no, rimandare tutto, significava, di fatto, far saltare il banco e non portare a casa nulla, ricominciando da capo alla prossima legislatura”.

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Il lavoro

I risultati sui temi previdenziali si aggiungono ad altre importanti novità in materia di lavoro, tra i quali gli sgravi alle imprese che assumono giovani con contratto a tempo indeterminato, e per chi effettua formazione ai propri dipendenti su industria 4.0 “Sui giovani, in particolare, occorre essere chiari” conclude Rita Pavan “non viene meno l’obiettivo di correggere i coefficienti sulle pensioni future, ma prima di parlare di pensioni per i giovani tra venti o trent’anni, occorre che i giovani abbiamo un lavoro stabile oggi”.