Auto usata sempre più richiesta. Gli annuari statistici dimostrano che in questo periodo storico il mercato dell’usato procede a doppia velocità rispetto a quello del nuovo e che sono molto numerosi gli automobilisti che scelgono di non rivolgersi ai rivenditori di professione, preferendo per l’acquisto il canale privato.

Auto usata il privato fa risparmiare

E’ vero che acquistando l’auto direttamente dal suo proprietario si paga meno che per lo stesso modello disponibile in concessionaria? Nella maggior parte dei casi è vero. Generalmente, infatti, chi decide di vendere la propria vettura con il “fai da te” la propone a un prezzo inferiore di quello che si può trovare in concessionaria.

Ma non conviene

Concludere una compravendita tra privati può apparire vantaggioso per il cliente, ma senza dubbio alla lunga non conviene per diversi motivi. Professionalità, garanzia del venditore, condizioni del veicolo oggetto della compravendita, assistenza continua nel tempo, sono solo alcune delle ragioni che dovrebbero far propendere per la concessionaria.

La concessionaria rispetta le leggi

In primo luogo è consigliabile la concessionaria perché il venditore professionista è un operatore commerciale che trae profitto dalla propria attività. Per questa ragione è obbligato a rispettare tutte le leggi che normano il settore della vendita di beni, pagando regolarmente le imposte dovute (almeno si spera!).

Obbligo di garanzia

La concessionaria, per effetto del decreto legislativo 21/2014 che recepisce l’apposita direttiva europea sui diritti dei consumatori attraverso il quale lo Stato ha responsabilizzato gli addetti ai lavori, è tenuta, dettaglio non banale, a prestare anche sui veicoli usati la Garanzia Legale per 24 mesi.

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Clausola Soddisfatto o rimborsato

Parliamoci chiaro, non è un obbligo di legge, ma una facoltà che i rivenditori hanno per tutelare ancora di più i propri clienti. In sostanza, applicando la clausola “Soddisfatto o rimborsato” se l’auto usata o KM 0 non piace, è possibile restituirla al rivenditore seguendo un’apposita procedura. Questa tecnica sta alimentando le vendite di primari network nel settore dell’auto. Tra coloro che ne stanno traendo vantaggio c’è il circuito Autotorino presente sul territorio con le sedi di Valmadrera e Olginate.

Continuità di assistenza

Cosa si fa se, acquistando l’auto da un privato, subito si guasta? Naturalmente si va dal meccanico e si paga l’intervento di manutenzione. Un conto però sarebbe recarsi nell’autofficina della concessionaria da cui si è acquistata la vettura usufruendo della garanzia, un conto non avere tutele.
Comprando da un rivenditore si ha la certezza di poter contare sulla professionalità di uno staff di meccanici che già conosce il mezzo, perché prima di rivenderlo sarà senz’altro intervenuto per rimetterlo in condizioni il più possibile pari al nuovo. Questa profonda manutenzione, il privato che vende una vettura in proprio, non la fa.

Perché allora rivolgersi al privato va di moda?

Solo perché, apparentemente, il prezzo dell’auto a cui si è interessati è più a buon mercato. A ben guardare, però, i conti andrebbero tirati non subito, ma almeno due anni dopo l’acquisto della vettura.