Una profonda la  riflessione sul ruolo e sui diritti della donna nel mondo di oggi. Il convegno promosso dal Soroptimist Club di Merate ha intrattenuto, nel pomeriggio di sabato 10 marzo, per più di tre ore i presenti nell’auditorium comunale della città.

Niente più discriminazioni per la donna

Non solo dinamiche costituzionali, leggi aggiornate e regolamenti sul doppio cognome. Si è discusso sopratutto della necessità di «parlare senza discriminare» volgendo al genere femminile le professioni o le cariche più prestigiose che, generalmente, godono ancora quasi esclusivamente della declinazione al maschile. Quattro gli interventi che si sono succeduti. Titolo del convegno «Il cognome della madre e il linguaggio di genere». A rompere il ghiaccio  è stata Maria Alessandra Pambianco, «notaia con la “a” finale» e socia del Soroptimist di Merate, seguita da Maria Giovanna Sami, docente emerito del Politecnico di Milano, e dall’attesissima Rosita Missoni Jelmini socia del Soroptimist di Varese e fondatrice col marito dell’omonima casa di moda. Infine Martina Gioia, insegnante di lingue.

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