Dal 14 al 23 giugno torna una delle manifestazioni più attese dai comaschi. La prossima settimana prenderà infatti il via Parolario 2018. Compie quindi la maggiore età il festival comasco della letteratura e della cultura che ogni anno propone centinaia di eventi a ingresso libero.

I luoghi del festival

Per l’edizione 2018 la sede principale del festival sarà Villa Olmo a Como, con il suo parco all’italiana appena riaperto dopo accurati lavori di recupero, ma non solo. Sono infatti in calendario incontri quotidiani anche a Villa del Grumello, che ha una nuova postazione di bookcrossing, a Villa Sucota e a Villa Parravicini Revel. Fuori dal capoluogo comasco ci saranno interessanti eventi a Villa Bernasconi, gioiello liberty che ospita una nuova idea di museo che punta a coinvolgere attivamente ed emotivamente il visitatore, e nella biblioteca comunale di Brunate. Luoghi meravigliosi quindi che ospiteranno eventi di ogni genere.

Il tema dell’edizione 2018

Il fil rouge della diciottesima edizione di parolario è il tema della felicità: sta nelle piccole cose, è questione di fortuna, meglio continuare insistentemente a cercarla oppure abbandonare questo sogno per sempre? Un tema immenso su cui si sono arrovellati scrittori, pensatori, poeti, filosofi e perfino scienziati: che la felicità sia questione di chimica? E per ben rappresentare questo tema gli organizzatori hanno scelto un’immagine molto particolare, quella della “lana di fata”, lo zucchero filato, che tanta gioia dà ai bambini. Parolario, come di consuetudine, parlerà di felicità attraverso i libri, la poesia, le scienze: e, forse, anche solo parlarne porterà un po’ di felicità. In programma, oltre agli incontri con romanzieri, scrittori, filosofi e poeti, ci saranno cinema, arte, musica, teatro…

Gli incontri sulla felicità

Nella miriade di incontri organizzati nell’ambito di Parolario 2018, tanti saranno quelli “in rosa”, ovvero dedicati e legati in qualche modo al tema della felicità.  Delle quattro conversazioni organizzate sul tema “Tra scienza e filosofia” ad esempio due saranno dedicate alla felicità; da una parte Luciano Canova con una biografia pop e insieme rigorosa parlerà di Galileo Galilei mentre dall’altra Laura Boella parlerà di empatia. Anche la Passeggiata Creativa, da Villa Parravicini a Villa Sucota, guidata da Tiziano Fratus, sarà dedicata al tema. Così come la poetessa Patrizia Valduga ne parlerà presentando il suo ultimo lavoro di traduzione milanese-italiano sull’opera poetica di Carlo Porta. Sul tema anche il reading “Partiture per un addio. Concerto per suicidi” con Paolo Agrati e Simone Pirovano.

Venendo all’attualità aprirà la diciottesima edizione del festival il giornalista Alessandro Milan con il suo libro “Mi vivi dentro”. In queste pagine ha raccontato la storia di come ha affrontato un lutto terribile, la morte della moglie per un tumore e con fatica e resilienza ha raggiunto equilibrio e serenità. Ritorna a Como Antonio Caprarica con un nuovo capitolo sulla famiglia reale inglese, questa volta dedicato alla (non sempre) felice vita degli eredi al trono. Eliana Liotta invece racconterà in modo scientifico i principali metodi per combattere l’invecchiamento, che tanto rende infelici.

Sport, moda e narrativa

Non mancheranno due importanti atleti: Beppe Bergomi e Oney Tapia che porteranno davanti al pubblico le loro felici storie, non solo agonistiche, recentemente trasposte in biografie. Anche la moda farà capolino attraverso il libro della storia dell’industria serica Taroni “La stoffa di cui sono fatti i sogni” di Michele Canepa, Enrica Morini e Margherita Rosina. E infine una vera chicca; Chiara Milani presenta “Come riordinare la vostra biblioteca”, perché l’ordine si sa rende felici.

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Tra gli incontri dedicati alla narrativa, da sempre un genere nel cuore della manifestazione, ci sarà il ritorno di Fabio Genovesi, che con “Il mare dove non si tocca” compie un viaggio a ritroso nel tempo per portarci ad apprezzare il valore della diversità. L’indologo Giuliano Boccali, invece, racconterà la felice storia di Shiva e Parvati, uno dei sei capolavori della letteratura indiana classica, per la prima volta tradotta in italiano. Per gli amanti dei romanzi gialli invece verrà presentata da Hélène Blignaut la sua detective story che si svolge nei giorni precedenti e successivi al terribile attentato di Nizza. Racconta come la felicità può essere raggiunta nella dimensione di un Altrove al di là del male che un atto di terrore porta con sé.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA

Gli appuntamenti in musica

Tra i tanti appuntamenti in un misto tra letteratura e musica ci sarà anche quello in cui Matteo Guarnaccia presenterà “Il grande libro della psichedelia”, conducendo il pubblico lungo la via artificiale alla felicità. Sarà accompagnato dalle chitarre di Ezio Guaitamacchi, dalla voce di Brunella Boschetti Venturi, dal live painting di Carlo Montana e dal light show di Filippo Guaitamacchi. E ancora la cantante e pianista Laura Fedele si esibirà in “Sola con un cane. Canzoni e dissertazioni tragicomiche sulla solitudine” e come trovare la felicità grazie a un cane mentre il pianista di fama internazionale Valerio Premuroso sarà protagonista del concerto “Anelito alla felicità”.

Eventi green…

Un ambito che Parolario già da qualche anno esplora è quello legato al verde, ai giardini e al paesaggio. Tra gli incontri in programma quello di Marco Martella con Darko Pandakovic che introdurranno al giardino come luogo dell’anima, in collaborazione con Associazione Culturale Caracol e Associazione Chiave di Volta. Marco Pedraglio e Pietro Testori invece racconteranno la felicità di immergersi nella natura.

Sempre Darko Pandakovic con Ken Tani parleranno di giardini di saggezza in Cina e Giappone partendo da libro di Yolaine Escande “Giardini di saggezza in Oriente”; un incontro organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Caracol e Associazione Chiave di Volta. Con Francesco Soletti invece il pubblico di Parolario si sposterà nella “Foresta Sonora”, luogo dove nascono i pregiati legni per i violini di Stradivari.

Il teatro incontrerà invece la natura nello spettacolo di Lorenza Zambon “94 passi in giardino” mentre Manuela Moretti e Nonna Pupa racconteranno la storia del Giardino della Valle di Cernobbio, una piccola oasi di pace immersa nel verde nata da una discarica abusiva grazie all’infaticabile lavoro di Nonna Pupa.

… e al cinema!

Parolario non poteva non celebrare il centenario della nascita del più grande maestro del cinema europeo del Novecento. Ma in un anno dedicato alla “Felicità”, come proporre Ingmar Bergman che, fin dalle sue primissime sceneggiature, ha fatto del dramma, a tinte anche fortissime, il veicolo principale per la sua personalissima idea della settima arte? La manifestazione fa quindi riscoprire un Bergman meno conosciuto, ma non meno importante: quello che, sporadicamente, si dà alla commedia. Ma questo è solo un assaggio di tutto quello che ha in programma Parolario per questa edizione… Il programma completo su www.parolario.it.

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