A Villa Sirtori la mostra benefica promossa da Casa don Guanella

Mostra benefica dal 20 al 23 dicembre

Villa Sirtori ospiterà dal 20 al 23 dicembre la mostra benefica di artigianato natalizio religioso. Promossa da Casa Don Guanella di Lecco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Olginate, la mostra metterà in vetrina i lavori di artigianato religioso, realizzati in legno, dagli ospiti di casa don Guanella. Ed è proprio alla comunità educativa lecchese che verrà devoluto il ricavato. Gli orari di apertura della mostra saranno i seguenti: dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18.30.

Dopo il successo del 2017

Anche lo scorso anno, sempre in corrispondenza delle festività natalizie, erano stati esposti al pubblico i lavori di artigianato in legno realizzati dai  ragazzi di casa don Guanella. Particolarmente suggestive le icone realizzate dall’olginatese Andrea Ghisio insieme alla sua maestra Giovanna Rizzo. I prodotti presentati dai ragazzi erano piaciuti tantissimo ai visitatori della mostra. Molti avevano colto anche l’occasione per acquistare alcuni oggetti di artigianato da trasformare in regalo di Natale. In quell’occasione erano state anche esposte delle stampe di artisti contemporanei donate al Comune da Remigio Morelli nell’ambito della mostra “Tra passato e contemporaneo”.

Casa don Guanella

Casa don Guanella è una comunità educativa, facente parte integrante dell’Opera don Guanella. La comunità accoglie attualmente circa 60 bambini e ragazzi. Un importante sforzo è stato prodotto di recente per rinnovare e abbellire la struttura, nella direzione di esprimere un concetto di accoglienza, condivisione e coesione. L’educazione alla vita a Casa don Guanella comincia proprio così: dall’apprezzare la vita a partire dalla bellezza degli ambienti, delle relazioni che vi sono custodite, delle persone che partecipano alla quotidianità. I ragazzi sono continuamente stimolati a mettersi in gioco,  anche nella gestione della casa, dei suoi spazi, delle attività, delle relazioni. Non a caso vengono proposti diversi laboratori di espressività dove si condividono antiche professioni, esperienze e nuove sperimentazioni, secondo l’ipotesi educativa della “pedagogia del fare”.