Successo della 13esima edizione de “La torre in festa”

Bella. Anzi no, bellissima. Questa 13esima edizione de «La torre in festa» organizzata dal Gruppo Amici di Maggiana (GaMag), presieduto da Emanuela Tavola, ha superato ogni aspettativa. La manifestazione è stata messa in cantiere grazie alla collaborazione di Pro loco e Mato grosso e con il patrocinio del Comune.

La frazione si è calata nella parte

Tutta la frazione di Maggiana (Mandello), per due giorni, ha indossato gli antichi abiti medievali per raccontare il passato. E c’è riuscita perfettamente. Tantissimi i turisti – anche inglesi e tedeschi – non hanno voluto perdere la rappresentazione dell’arrivo dell’imperatore Federico Barbarossa avvenuto nel 1158, accompagnato dalla seconda moglie Beatrice di Borgogna.

L’evento è iniziato sabato

L’evento, baciato dal sole ha preso il via sabato pomeriggio con l’esposizione di oggetti relativi alla processione del Venerdì santo e con la fiera degli antichi mestieri. Falegnami, maniscalchi venditori di vino speziato e di candele e gli immancabili giullari hanno animato Maggiana. Per le strade anche semplici comparse hanno donato un tocco suggestivo permettendo ai visitatori di calarsi nella parte. In una delle corti le donne – sempre in abiti medievali – hanno cucinato i dolci tipici: la meascia e il paradell. Impossibile resistere alla tentazione.

Alle 17.30 il torneo

Alle 17.30 si è tenuto il torneo fra guerrieri appiedati in armatura con araldo (evento che si è ripetuto domenica). Inoltre dalle 19 degustazione di piatti tipici e alle 20 musica e danze popolari con gli Spakkabrianza.

La visita di Federico Barbarossa

Punto cruciale della manifestazione è stata la rivisitazione storica della visita di Federico Barbarossa avvenuta nel 1158 alle 21.30 accompagnato dalla consorte con al seguito musici e armigeri. Chi voleva visitare l’antica torre, dall’alto della quale era possibile vedere un panorama suggestivo lo poteva fare. E all’ingresso c’era ad attendere i turisti proprio lui, l’imperatore Federico Barbarossa, con la consorte. Domenica alle iniziative si è aggiunta l’esposizione dei falchi delle Orobie con dimostrazione di volo. La manifestazione si è conclusa poi con musica e danze popolari. Il prossimo appuntamento è fra due anni.