“Giardini dipinti, due millenni di arte o natura?” così si intitola la conferenza del professor Giovanni Carlo Federico Villa, in programma nell’aula A1 3 del Politecnico di Lecco, venerdì 8 giugno alle  18, proposta  dal Fai Lecco.

Nuovo appuntamento con il Fai Lecco

Giovanni Carlo Federico Villa è professore di Storia dell’Arte Moderna e direttore del Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo.Il sottotitolo “Dai giardini della Villa di Adriano a Tivoli (II secolo d. C.) al bosco verticale di oggi a Milano” contribuisce a svelare il contenuto della comunicazione del professore.Come l’imperatore Adriano aveva voluto riprodurre, nella sua villa a Tivoli, i luoghi e i monumenti che più lo avevano colpito durante i suoi viaggi nelle province dell’impero, costruendo una città ideale in forma di giardino, così nel Quattrocento si inventa un nuovo modo di guardare e modellare il giardino attraverso la prospettiva, con la natura che diventa luogo di fuga visiva.  Nel Cinquecento, poi, il gusto cambia: il giardino è quello dei misteri, fatto di giochi d’acqua, mostri, grotte artificiali, percorsi labirintici.

La modernità

I giardini accompagnano la storia dell’umanità, fino alle ultime elaborazioni, come il “bosco verticale”. Umanità che, come crediamo nella nostra cultura in Occidente, aveva avuto origine in un giardino: l’immagine è quella dell’Eden.

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Tutta la narrazione si svolge, appunto, attraverso le immagini che l’arte, soprattutto la pittura, ci ha lasciato, a testimonianza di come ogni periodo storico abbia guardato alla ricreazione della natura, al giardino.

Contributo in favore del sodalizio

La conferenza sarà seguita da un “aperitivo”, che è, in verità, una cena in piedi. Il contributo richiesto ai partecipanti è di 25 euro, a favore del FAI. Per gli studenti del Politecnico, che si prevede siano interessati a questi temi, il contributo è di 10 euro, così come per tutti gli altri studenti che vogliano partecipare.