“Raffaello. Una bellezza per tutti”: con questa serata, affidata alla sempre geniale lettura divulgativa del professor Marco Bona Castellotti, il Centro culturale Alessandro Manzoni di Lecco propone un nuovo momento di approfondimento sui grandi e sulla grande storia dell’arte. L’appuntamento è per le ore 21 di giovedì 19 aprile presso la Sala di Confindustria in via Caprera 4 a Lecco. L’ingresso è libero.Si tratta di un nuovo incontro sui temi della creatività e della bellezza dopo quello promosso dal Centro culturale il 19 ottobre scorso, dedicato in particolare a Caravaggio e che particolare apprezzamento ha riscosso tra il pubblico che ha gremito la sala di Palazzo Falck.

Marco Bona Castellotti

Marco Bona Castellotti è storico dell’arte e critico, per lunghi anni docente dell’Università Cattolica di Milano, autore di decine di testi e di volumi scolastici, curatore di mostre con particolare attenzione all’arte lombarda tra il Rinascimento e il Settecento, “firma” illustre di grandi quotidiani e riviste italiane. Tra l’altro ha ideato la mostra “Raffaello e la divina armonia. Una finestra aperta sul Rinascimento”, allestita al Meeting di Rimini nell’agosto del 2005 e di cui ha curato il catalogo.

Raffaello: talmente bello che non sembra vero

“Il vero problema che affligge Raffaello – spiega Bona Castellotti –  è che è talmente bello che non sembra vero, per cui ci si limita a passare davanti alle sue opere o alle riproduzioni delle sue opere, alla massa enorme di riproduzioni ottocentesche che hanno anche un’importanza enorme nella storia dell’estetica e del gusto, e soprattutto nella storia della Chiesa… Il problema della riscoperta di Raffaello è connesso alla sua eccessiva bellezza e all’ignoranza che di solito l’uomo pone di fronte alla bellezza”.

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Un genio dato per scontato?

Insomma, per tutti Raffaello è un genio. Ma forse tutti lo diamo un po’ troppo per scontato. Ma perché si è arrivati a questa convinzione? E perché, se Raffaello è davvero un grande e ha avuto tanta fortuna nel tempo, la sua arte e il suo successo popolare sono stati in qualche modo “anestetizzati” da gran parte del moderno pensiero culturale, ed è stata dimenticato quel fenomeno di popolarizzazione del sacro – lungo diversi secoli – legato alla sua figura e alla sua opera? Anche a queste domande cercherà di offrire rispostel’incontro con il professor Marco Bona Castellotti, che sarà introdotto dal presidente del Centro culturale Alessandro Manzoni, Gianluca Bezzi.