“I gravi episodi delinquenziali che si sono nuovamente verificati in questi ultimi giorni sui treni della tratta ferroviaria Milano-Lecco dimostrano quanto sia urgente e improrogabile un intervento deciso da parte del Ministro dell’Interno su una situazione diventata ormai allarmante”.Così i senatori lecchesi della Lega Paolo Arrigoni e Antonella Faggi, dopo aver depositato venerdì in Senato un’interrogazione che chiedeva al Ministro Minniti quali provvedimenti intendesse adottare per garantire la sicurezza dei cittadini sulle tratte ferroviarie lombarde,  tornano sulla questione della vuolenza sui treni per commentare gli ultimi  ed in particolare l’aggressione da parte di un gruppo una decina di nigeriani ad un agente di polizia.

Violenza sui treni

“Presenteremo – spiegano Arrigoni e Faggi – una nuova interrogazione urgente ribadendo che alla luce degli ultimi preoccupanti avvenimenti, il pestaggio di un 15enne derubato dello smartphone, il furto di un portatile da parte di un gambiano senza fissa dimora e l’aggressione ad un agente della Questura di Lecco intervenuto in difesa di un capotreno accerchiato da un gruppo di extracomunitari, è ormai necessaria una presa di posizione diretta da parte del Ministero”.

Il plauso alle forze dell’ordine

“Anche alla luce dell’arresto avvenuto presso la stazione di Calolziocorte di due dei dieci nigeriani coinvolti nell’aggressione all’agente, ci sentiamo di fare un plauso all’ottimo lavoro che Polizia e Carabinieri stanno svolgendo per riportare la sicurezza sui treni e nelle stazioni e ringraziamo il Questore di Lecco Filippo Guglielmino per aver assicurato che i controlli in prossimità delle stazioni verranno rafforzati. Ora però è necessario che la politica faccia sentire la sua voce per non lasciare soli gli uomini e le donne in divisa e per riaffermare la sicurezza dei cittadini. La Lega ribadisce la necessità di garantire il presidio costante delle Forze dell’Ordine e l’espulsione immediata dal nostro territorio dei clandestini e degli stranieri che si macchiano di gravi reati”.

La solidarietà all’agente ferito

“In proposito – concludono i senatori leghisti – vogliamo esprimere la nostra vicinanza all’agente ferito, augurandogli una pronta guarigione e ringraziandolo per quanto ha fatto con spirito di servizio”. Vicinanza al poliziotto è arrivata anche dal Movimento Nazionale per la Sovranità di Lecco. “Da mesi denunciamo una situazione inaccettabile lungo la tratta Milano- Lecco, non più’ tardi di tre settimane fa il consigliere provinciale Antonio Pasquini, dopo l’ennesimo episodio di violenza nei pressi della stazione ferroviaria di Lecco, aveva chiesto al questore di intervenire con azioni mirate e concrete per impedire che i pendolari ed i lavoratori del servizio ferroviario siano ostaggio di bande di delinquenti. Un far west inaccettabile dove pendolari e personale ferroviario è costretto a subire le angherie i soprusi ed i pestaggi da parte di delinquenti abituali” fanno sapere dal coordinamento provinciale.

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La presa di poizione del Quetore

“Rafforzeremo ulteriormente i controlli in prossimità delle stazioni per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini» ha prontamente dichiarato il questore di Lecco Filippo Guglielmino”. “Siamo in attesa che si passi dalle parole ai fatti e vigileremo affinché ciò avvenga in tempi rapidi” concludono quindi dal Movimento Nazionale Lecco.

In campo anche il sindacato

Anche le le segreterie territoriali Filt Cgil Lecco e Sondrio esprimono solidarietà al poliziotto aggredito sul treno 10853, nella tratta Milano pg – Lecco, intervenuto nella Stazione di Carnate in difesa di un  capotreno alle prese con un gruppo di persone senza biglietto. “Pensiamo che la misura sia colma e che sia necessario un deciso intervento da parte di Trenord a tutela dei propri dipendenti oltre che della regolarità del trasporto” comunica il sindacato attraverso una nota ufficiale. “Ormai da troppi mesi è un continuo stillicidio di aggressioni con un crescendo sempre più violento e preoccupante che rischia di degenerare in qualcosa di peggio se nn si interviene subito ed in maniera decisa. Chiediamo a Trenord di mettere in atto tutte le misure necessarie, dal controllo degli accessi alle stazioni fino ad una maggior presenza di personale e agenti di Polizia Ferroviaria sui treni, per una migliore e più efficace tutela dei viaggiatori oltre che del personale viaggiante”.