Il racconto di Luisella De Capitani, azzannata da un ippopotamo durante un safari in Tanzania.

Testimonianza della vittima

Il fisico sta meglio: giorno dopo giorno riprende sempre più le forze, l’innesto cutaneo non ha causato nessun rigetto e piano piano le contusioni stanno guarendo. Certo il braccio non tornerà più quello di una volta, ma è salvo. Il suo cuore, invece, è diverso… Inizia così il racconto di Luisella De Capitani,  vittima della ferocia di un ippopotamo durante un safari in Africa lo scorso 1 gennaio. “Davide, il mio compagno, mi ha salvato la vita”. 

La compagnia un’ora prima dell’attacco. Luisella De Capitani è la prima donna sulla destra.

Tornerà in Africa per fare del bene

“Questa esperienza mi ha tolto tanto, ma mi ha anche donato una consapevolezza in più: l’amore di Davide che incurante del rischio  è corso in mio soccorso e mi ha salvato la vita. I nostri amici, la famiglia Morganti, che in sei giorni d’inferno, non mi hanno mai abbandonata. Tornerò in Africa in futuro per aiutare le comunità che ho conosciuto”. 

Il racconto completo di Luisella sul Giornale di Lecco in edicola lunedì 22 gennaio.