Graziano Mannarino dovrà scontare la pesante condanna

Ieri mattina in tribunale a Lecco condannato Mannarino

Pretese 170 euro da un conoscente: è stato condannato a 5 anni e 8 mesi.  Così ha deciso ieri mattina, in tribunale a Lecco, il gup Massimo Mercaldo. Alla sbarra, con l’accusa di estorsione c’era Graziano Mannarino, 23 anni, residente a Calolziocorte e difeso dall’avvocato Stefano Di Donna. Il giovane – in carcere dall’estate scorsa proprio per questo procedimento – ha deciso di accedere al rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena ma questo non gli ha risparmiato la pesante condanna. Infatti il giudice Mercaldo è partito da una pena di 8 anni e 7 mesi, ridotta di un terzo a 5 anni e 8 mesi.

Le accusa di un coetaneo

Ad accusare  il 23enne calolziese che ha già dei precedenti, è stato un suo coetaneo che – l’estate scorsa – si era rivolto ai carabinieri della stazione di Calolziocorte dopo aver ricevuto una richiesta di 170 euro. Mannarino sosteneva di averglieli prestati, il ragazzo invece aveva spigato ai militari che la pretesa del calolziese era del tutto immotivata. Per farsi dare la somma di denaro, Mannarino, non avrebbe esitato a pronunciare pesanti frasi di minaccia, senza però l’uso della violenza fisica. Di qui l’arresto avvenuto a Calolzio e il rinvio a giudizio su richiesta del pubblico ministero Silvia Zannini, titolare del fascicolo. Il giudice Mercaldo ha ritenuto fondate le accuse e ha stabilito la pesante condanna. Fuori dall’aula i parenti di Graziano Mannarino, venuti a sapere per quanto tempo il loro congiunto dovrà restare in carcere sono scoppiati in lacrime.