Una famiglia di Siena aveva prenotato il viaggio a Cuba per il dicembre del 2011

Alla sbarra per quel viaggio a Cuba fallito il titolare dell’agenzia

Appropriazione indebita e falsità in scrittura privata. E’ questa l’accusa di cui deve rispondere Attilio Consalvi, 54 anni residente a Calco in piazza Fontana. Consalvi è finito alla sbarra lunedì scorso in tribunale a Lecco, davanti al giudice Salvatore Catalano, per aver “venduto” – attraverso la sua agenzia di viaggi Turismo Avventura di Calco – un pacchetto per un viaggio insistente.

I fatti successi nel 2011

I fatti contestati all’imputato che ha già un precedente specifico, sono avvenuti nel 2011. Elisa Pacini di Siena aveva intenzione di regalare ai genitori e agli zii una bella vacanza ai Caraibi. Detto fatto aveva cercato in internet un’agenzia e aveva trovato la Turismo Avventura con un bel sito ricco di immagini. Di qui la prenotazione per 9.660 euro.

Alla data della partenza non era giunto alcun biglietto

Visto che la partenza doveva avvenire a dicembre 2011 dall’aeroporto di Fiumicino, con un volo Air France, la ragazza aveva anche prenotato due stanze all’hotel Hilton di Roma. A due giorni dalla partenza dei biglietti non c’era ancora traccia quindi Elisa Pacini aveva inoltrato all’operatore numerose mail e fatto diverse chiamate. Ha raccontato la donna al giudice  Catalano: “Mi sono sentita rispondere che su Cuba era arrivato un uragano e che l’albergo era allagato. Inoltre proprio a causa del meteo tutti i voli erano stati cancellati. A quel punto ho fatto qualche telefonata all’Air France e al Tour operator e avevo scoperto che non era vero niente”.

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La richiesta di restituzione dei soldi versati

Peccato però che quei 9.660 euro del viaggio erano già stati versati, così come i soldi delle camere all’Hilton di Roma. “Abbiamo preteso la restituzione dei soldi  e lui ci ha detto di aver fatto un bonifico, ma naturalmente non abbiamo più visto un centesimo”. Di qui la decisione di sporgere denuncia e di affidarsi all’avvocato Nadia Invernizzi del foro di Lecco. Al processo di lunedì era assente l’imputato, assistito d’ufficio dall’avvocato Francesca Dall’Osso. Al termine il giudice Catalano ha rinviato il processo al 12 febbraio per le arringhe.