Ubriaco in stazione ferroviaria a Lecco, cercava di aprire il bancomat nella sala d’aspetto colpendolo con una pietra. Gli agenti della Polizia di Stato  intervenuti per fermarlo hanno rimediato pugni e calci. E’ successo giovedì sera ed è l’ennesimo episodio che impegna le forze dell’ordine tra le quinte  di piazza Lega Lombarda.

Ubriaco armato di una pietra

Il protagonista dell’animata serata è un trentenne nigeriano, Courage Elimihe. Gli agenti della Squadra volante lo hanno tratto in arresto al termine di una faticosa trattativa per disarmarlo. Ancora più difficile immobilizzarlo mentre, in escandescenze, iniziava a menar mani e braccia per divincolarsi.

L’intervento della Polizia

L’intervento  si è dato a seguito di una segnalazione. Dentro la stazione c’era un uomo in evidente stato alterato che cercava di danneggiare il bancomat con delle pietre. Giunti sul posto gli agenti trovavano la porta d’entrata danneggiata nella parte inferiore adiacente lo sportello automatico. A terra alcune pietre e accanto un giovane straniero, ebbro e con un sasso in mano.

Leggi anche:  Maxi incidente coinvolti quattro mezzi FOTO

La colluttazione con gli agenti

Alla vista dei poliziotti l’uomo ha reagito in maniera aggressiva, rifiutando qualsiasi forma di dialogo. Non è stato facile calmarlo e quindi disarmarlo. L’uomo ha opposto resistenza, sbracciandosi e cercando di divincolarsi, calciando contro uno degli agenti fino a farlo cadere a terra. Dopo essere riuscito a colpire anche l’altro poliziotto, finalmente è stato bloccato e portato in Questura. La perquisizione ha rivelato un’altra pietra celata in tasca alla giacca.

Condannato a 8 mesi

Ulteriori accertamenti sull’identità del nigeriano, hanno rivelato i precedenti  a carico dello stesso. Courage Elimihe è stato quindi tratto in arresto per i reati di lesione personale, resistenza  pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Venerdì è comparso davanti al giudice del tribunale di lecco per il rito direttissimo. La condanna è stata a otto mesi di reclusione, pena sospesa.

Gli agenti, medicati in ospedale, hanno rimediato prognosi di guarigione di otto e dieci giorni.