Si terranno giovedì alle 14.30 i funerali di Yuriy Verzhbytskyy, il ragazzo di origini ucraine residente a Mandello morto domenica dopo essere stato travolto da un treno, venerdì scorso. La famiglia ha voluto condividere l’ultimo tema scritto dal ragazzo.

Tema: non posso vivere senza…

Esistono molte cose a cui sono particolarmente legato emotivamente, alcuni tra questi sono sei quaderni su cui disegno, scrivo racconti e trascrivo le canzoni che mi piacciono per impararle a memoria. La mia immaginazione esagerata, che uso quando sento una bella canzone è ciò che praticamente mi tiene in vita. Spiego meglio: mi rinchiudo nel mio mondo immaginario quando sono triste o depresso, ogni volta che mi deprimo cerco sempre di pensare al meglio oppure a immaginarmi ciò che potrebbe succedere se facessi quella determinata azione.

Sono in genere uno che si sottovaluta molto, troppo, e non c’è da stupirsi se una persona sensibile come me si deprime anche per una cavolata, ma credo di star divagando, questo è un altro tema. In pratica, senza l’immaginazione il mio cervello sarebbe andato. Riempio di personalità i miei quaderni per il futuro, per poi quando sarò adulto o irrecuperabile, mi riguarderò tutti quei cimeli per ritornare al passato, nei momenti in cui la mia testa era così piena di pensieri a cui facevo fatica a trovare spazio, oppure se avrò dei figli o un figlio/a che è meglio, potrei lasciarli a lui/lei.

In genere quando mi appassiono a qualcosa che sia un racconto, un film, o una serie tv quello che vuoi, cerco su internet di tutto e di più riguardo a quel qualcosa, fan fiction, fan made qualsiasi cosa e se non trovo nulla pazienza, inizierò a scriverci io un racconto al riguardo. Alle volte è complicato trovare l’ispirazione, ma la maggior parte delle volte la trovo quando neanche ci penso.

Ovviamente tengo anche ai miei apparecchi elettronici quali smartphone, il computer o la mia Xbox 360. Ma sinceramente non saprei decidere se un giorno dovessi scegliere tra apparecchi elettronici e i miei quaderni. Sono preziose come l’oro tutte queste cose, ma ciò a cui tengo più di tutto, e so che sarà scontato, è la mia famiglia. Sul serio, non saprei più a cosa pensare se dovessi non rivederli più. Credo che l’attuale generazione ha dimenticato o trascurato quanto si sforzano i nostri genitori per fornirci ciò di cui abbiamo bisogno, perché nel mondo molti vengono abbandonati o muore loro la madre al momento del parto e di quanto siamo fortunati. 

Su un tema del genere i miei compagni ci riderebbero e sputerebbero su, in quel caso non mi sorprenderei dato che per me ormai la mediocrità non ha più confini. In questo momento sto scrivendo il tema, vorrei scrivere così tante cose sulla mia personalità o altro ma quello è un altro tema. Altre persone, tipo amici, sono persone a cui rimarrei sempre federe e non scambierei mai per tutto l’oro del mondo (forse). Non scambierei mai, nemmeno da ubriaco, tutte queste cose, perché a mio parere cose in cui hai racchiuso le tue emozioni, impegno, passione o affetto, non possono essere scambiate, a prescindere da ciò che ti offrono in cambio.

Fine, Yuriy Verzhbyts’kyy, 22 novembre 2017

Ps: spero sia stato soddisfacente, era complicato riflettere con il caos di sottofondo