Il Comitato Cittadella e Rifondazione chiudono le porte a una variante ad hoc per la nuova possibile proprietà

Il caso Leuci

“Riteniamo non convincente e non praticabile qualsiasi proposta, da qualunque parte provenga, che, attraverso strumenti di variante, punti invece ad una destinazione residenziale-immobiliare dell’area, senza considerare le istanze e progetti emersi dalle lotte e dalle proposte di 5 anni di impegno del comitato”. Parola del Comitato Cittadellaluce, che ha subito commentato le indiscrezioni relative a una possibile nuova proprietà dell’area (e al relativo, possibile, interessamento verso una destinazione d’uso non produttiva).

Lo sforzo del Comitato

Chiunque abbia seguito l’annosa vicenda, sa che le nostre proposte ingaggiavano l’area nella creazione di nuovi posti di lavoro attraverso la creazione di servizi innovativi. La Leuci è stata testimone di un enorme sforzo per portare a Lecco un insediamento che in Lombardia e in Italia ci avrebbe distinto per coraggio e innovazione. Pertanto, soluzioni semplicistiche, su un’area di così grande emblematicità non possono essere accettate, svilirebbe ogni possibile ambizione analoga”.

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Il no di Rifondazione

Dito puntato sull’ambiente, invece, da un’altra realtà della galassia di sinistra, Rifondazione. “Ribadiamo  la contrarietà a qualsiasi scambio tra bonifica dell’area e cambi di destinazione d’uso più favorevoli alla speculazione immobiliare. L’unica proposta “convincente” è quella di un riutilizzo dell’area a fini produttivi: su quello e solo su quello deve andare il confronto. Chiediamo inoltre che venga fatta luce al più presto sui tempi delle operazioni di bonifica completa dell’area in tutte le sue componenti di pericolosità ambientale”.