C’è anche il nome dell’ex campionessa di sci, oggi assessore regionale al Turismo, Lara Magoni tra gli indagati nell’inchiesta sul carcere di Bergamo che ha fatto scattare le manette per l’ex direttore della struttura penitenziaria Antonino Porcino.

Materiale elettorale sotto controllo

Il nome della Magoni è spuntato in seguito al ritrovamento di materiale elettorale in casa di due indagati. Materiale su cui ora gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti. L’iscrizione sul registro servirà a chiarire la posizione dell’assessore regionale analizzando in particolare documenti sul flusso delle preferenze di voto.

“Accuse gravi, chiarisca subito”

“L’ipotesi di reato di voto di scambio e l’iscrizione nel registro degli indagati dell’Assessore regionale Lara Magoni è molto grave. Chiediamo che chiarisca al più presto – ha commentato Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia – Se il reato fosse accertato Magoni dovrebbe dimettersi da tutti gli incarichi pubblici. Ci auguriamo che spieghi tutto nell’interesse dei lombardi”.

L’operazione

L’operazione della Guardia di Finanza e dei carabinieri di Bergamo è scattata ieri. Gravi le accuse che hanno portato l’ex direttore Porcino dietro le sbarre. Si parla di peculato e tentata truffa ai danni dello Stato. Coinvolti anche due imprenditori di Urgnano. Pesanti le accuse che vanno dalla corruzione, alla turbata libertà degli incanti, al peculato, al falso ideologico, alla tentata truffa ai danni dello Stato. In manette anche i vertici della Polizia penitenziaria.

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