Non più padroni, ma ladroni a casa nostra. La scritta che campeggia sullo storico pratone della Lega a Pontida è stata vandalizzata durante il fine settimana. E’ bastata una consonante differente, scritta con della vistosa vernice nera, per ribaltare il senso dello slogan tanto caro al popolo del Carroccio. Ferito, dunque, al cuore. Nel feudo pontidese tanto caro a migliaia di militanti.

Ladroni a casa nostra, atto vandalico

In molti in queste ore hanno notato la modifica alla scritta, che il popolo leghista ha incassato come un vero e proprio affronto. Impossibile al momento sapere a chi appartenga la mano che ha vandalizzato lo slogan “nordista” che campeggia sul pratone in fregio alla Provinciale. Certo è che transitando lungo la Lecco-Bergamo, una delle strade più trafficate della Lombardia, è impossibile non notare gli effetti del gesto eclatante. Che in piena campagna elettorale assume contorni ancora più clamorosi. Sicuramente l’avrà notata il sindaco Luigi Carozzi, che nel mese di aprile dello scorso anno aveva preso la decisione clamorosa (e in parte contestata da alcuni militanti) di cancellare la “storica” scritta per evitare che i centri sociali napoletani, radunatisi proprio sul pratone leghista come gesto provocatorio, la vandalizzassero. La scritta era stata poi subito ripristinata.