Già da ragazzino aveva creato qualche problema e crescendo non ha cambiato strada. A 15 anni aveva accumulato denunce per ricettazione, guida senza patente, false dichiarazioni sulla propria identità personale, lesioni personali, minacce e danneggiamento aggravato. Oggi, a 23 anni, è stato raggiunto dalla condanna che lo vede già in carcere per altri reati.

I fatti del 2010

Ieri i carabinieri della Stazione di Brembate hanno eseguito direttamente nel carcere di Bergamo un ordine di carcerazione a carico di un marocchino 23enne, pregiudicato. Lo straniero, già detenuto in via Gleno, è stato raggiunto da un residuo pena di oltre 5 mesi di reclusione, per delle condanne definitive subite in relazione a reati commessi quando era ancora minorenne. Nella Bassa Bergamasca, nel 2010, quando aveva appena 15 anni, il giovanissimo marocchino venne denunciato dai carabinieri della Compagnia di Treviglio per ricettazione, guida senza patente, false dichiarazioni sulla propria identità personale, lesioni personali, minacce e danneggiamento aggravato.

L’iter giudiziario

Venne quindi condannato nel 2011 dal gup del Tribunale per i Minorenni di Brescia. Successivamente ci fu la conferma della condanna in Appello, sino all’inammissibilità del ricorso per Cassazione arrivata nel 2015. Nel 2015 si persero però le tracce nei confronti del magrebino, sino al suo arresto per altri fatti e quindi la conclusiva esecuzione nei suoi riguardi dell’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Corte d’Appello di Brescia. Lo straniero, quindi, ora 23enne, pagherà definitivamente il suo “debito con la Giustizia”, dopo circa 7 anni dai fatti che lo videro coinvolto.