“Siamo tutti increduli e sconcertati dalla morte improvvisa di Juled: abbracciamo tutta la sua famiglia”. Con queste parole del parroco di Olginate Don Eugenio Folcio sono iniziati i funerali di Juled Kinkaj, giovane papà stroncato da malore a 30 anni nel giorno dell’Epifania.

Dolore a Olginate per il giovane papà stroncato da malore

Sebbene Juled non abitasse da molto tempo a Olginate, la tragica notizia della scomparsa del giovane padre ha colpito profondamente tutta la comunità. Tantissimi gli olginatesi  che hanno riempito la Chiesa parrocchiale di Olginate. Tutti si sono  stretti intorno alla compagna Annamaria Ruggeri, ai due figli Ambra e Ricky e ai genitori, mamma Mimoza e papà Durim. “Voglio immaginare Juled in questo momento come il ragazzo che ha consegnato i suoi pani e pesci a Gesù prima del compimento del miracolo della moltiplicazione. Anche Juled in questo momento sta consegnando a Dio e a Gesù le sue lacrime, il sudore del suo lavoro e il futuro dei suoi figli, diventato quel seme da cui può germogliare nuova vita” ha ricordato don Eugenio durante l’omelia.  “Vogliamo pregare tutti perché Juled oggi non vi lascerà, ma tornerà da tutti voi come stella e angelo custode per guidarvi sul vostro cammino”.

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Il ricordo

Commosso il ricordo della sorella Jonida. “Posso raccontare 1000 motivi per cui Juled era speciale, ma mi basta vedere tutte le persone che sono venute qui oggi per starci vicino e questa è la dimostrazione che mio fratello lasciava sempre il segno ovunque andasse, facendosi voler bene da tutti. Dento di me c’è un dolore immenso e mi consola in parte solo il fatto di aver trascorso insieme gli ultimi tuoi giorni… Tu vivrai sempre dentro di noi. Ti ricorderemo per tutte le cose che facevamo insieme e per i tuoi figli. Loro saranno la ragione della nostra forza”.