Botte in carcere, feriti 5 agenti. Violenza inaudita dopo l’arresto in stazione. E’ successo ieri all’interno della casa circondariale di Lecco, a Pescarenico. Protagonista dell’increscioso episodio è un volto ormai tristemente noto alle forze dell’ordine.

Ennesima aggressione alle forze dell’ordine

Stiamo parlando del 30enne di origini nigeriane arrestato lunedì pomeriggio in piazza Lega Lombarda, dove una Volante della Polizia di stato è intervenuta a seguito di una segnalazione. L’uomo infatti, armato di sampietrini e bastoni, si aggirava con fare minaccioso in stazione. Fermato dagli agenti  aveva iniziato  a inveire e a insultarli. Non solo ma era arrivato a mordere un poliziotto. Sempre lo stesso uomo, il primo marzo era stato fermato ancora una volta in stazione dove aveva distrutto il bancomat a sassate. Anche in qual caso aveva aggredito un agente.

Botte in carcere

Ieri ennesimo episodio di grave violenza. Questa volta a farne le spese sono stati i “secondini” del carcere. Mentre i poliziotti lo accompagnavano nel locale infermeria, il 30enne, con un’inaspettata violenza, ha iniziato a tirare calci, pugni, testate e sputi nei confronti degli agenti. I cinque feriti hanno riportato traumi dichiarati guaribili tra i 5 ed i 10 giorni.

Solidarietà agli agenti

“La FNS CISL di Lecco nello stigmatizzare i fatti sottesi a tale vicenda, esprime vicinanza e solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria vittime di tale gravissimo episodio di violenza”  dichiara  Matteo Zizza, segretario generale FNS Cisl . Non solo ma  “rivolge un plauso al Direttore, al Comandante e al reparto di polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Lecco. In una situazione particolarmente complessa hanno dimostrato una grande professionalità, che ha consentito di garantire il mantenimento dell’ordine e della sicurezza dell’Istituto evitando che la vicenda degenerasse ulteriormente”.

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Il delicato compito della Polizia Penitenziaria

“Il fatto successo  dimostra quanto sia importante  il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, sottoposto a problematiche di sicurezza molto ampie” aggiunge  Rita Pavan, segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco. “Questi lavoratori svolgono un compito delicatissimo, a loro va tutta la nostra stima e solidarietà, ancor di più in circostanze come queste”.