Orto in casa, segno che i tempi sono cambiati. Certamente non è una novità, ma nel settore di ciò che viene portato in tavola forse sì. Innanzitutto la crisi economica impone a tutti una più attenta risoluzione dei problemi quotidiani, come il costo della spesa. E poi una maggiore attenzione a ciò che mangiamo ha modificato l’approccio: molte persone acquistano direttamente dal produttore, a km 0, sia per una questione di costi che di qualità.

Una soluzione realizzabile da chiunque

Perché allora, in un terrazzo, un balcone coperto o solamente in un angolo della propria abitazione, non realizzare un orto in casa? Si tratta, infatti, di una soluzione poco impegnativa e poco dispendiosa, facilmente realizzabile da chiunque. Ad esempio con vasi esposti direttamente alla luce solare almeno per 5-6 al giorno, magari durante la mattinata, davanti a una finestra preferibilmente esposta a sud o appesi nei pressi. Ma non solo. I vasi utilizzati per l’orto possono diventare un’interessante opportunità decorativa. Danno modo di ravvivare gli ambienti interni con gruppi di erbe colorate e pomodorini ciliegia anche in cesti pensili.

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Che cosa seminare?

Dunque, se alimentati correttamente con la giusta quantità di acqua, verdure a foglia verde, pomodori, peperoncini e piselli sono in grado di crescere senza rischiare inconvenienti a causa della composizione del terreno o dell’attacco di parassiti. Vicino a una finestra sarebbe ottimo destinare ortaggi a foglia (lattuga) e radice (carote, ravanelli) che occupano poco spazio. In una zona più calda della casa o del terrazzo bisognerebbe, invece, sistemare cetrioli, fagioli, pomodori e peperoni, che producono frutti per un certo periodo di tempo e che necessitano di temperature più calde.

Per l’ orto in casa in inverno

In periodi dell’anno favorevoli come primavera o estate, fare crescere il proprio orto in casa è senz’altro più facile; durante l’autunno o l’inverno, quando l’illuminazione è scarsa, è necessario provvedere artificialmente con lampade apposite che emettono uno spettro luminoso molto simile a quello naturale. Di supporto a integrazione o sostituzione, le lampade devono restare accese almeno 12 ore al giorno.