Roberto Carsana dei volontari del soccorso Calolzio ha lanciato un appello

I numeri del servizio

148.782 chilometri percorsi per un totale di 7963 servizi effettuati. Sono questi i numeri principali dell’attività svolta nel 2017 dai Volontari del soccorso Calolzio, presentati sabato dal presidente Roberto Carsana. “La nostra associazione ha 331 volontari effettivi, cinque ambulanze per le emergenze e i servizi secondari, due Punto per i trasferimenti interni, tre Doblò e due pulmini per i disabili e a marzo ne arriverà un terzo”.

Un sodalizio in espansione

Fin qui nessun problema soprattutto perché, a parte qualche voce in lieve flessione, il sodalizio è in continua espansione. “Se nel 2016 avevamo effettuato 2478 servizi di Emergenza urgenza (118) lo scorso anno abbiamo avuto un incremento del 5% con 2603 servizi. E poi ci sono state l’assistenza con trasporto, 1630 (1265 nel 2016); e l’assistenza gestionale 608 (537 nel 2016)”. In flessione l’assistenza alle manifestazioni 236 servizi contro i 273 dello scorso anno. “Questo è dovuto alle nuove normative che prevedono che chi organizza eventi debba contattare Areu 15 giorni prima. Quindi ci ha costretti a rifiutare delle richieste”. In calo anche i servizi sociali che sono passati da 1345 a 1299 e l’assistenza con trasporto soprattutto per quanto riguarda i dializzati, 574 contro i 585 dell’anno precedente.

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L’appello di Carsana

Ma il problema principale che si pone riguarda i servizi emergenza urgenza nelle ore diurne. “Ci servono nuovi volontari. Purtroppo le persone vanno in pensione sempre più tardi. Prima l’età media era di 55/60 anni adesso si è alzata a e quindi manca personale che possa coprire le emergenze urgenze durante la giornata. L’ultima chance è l’assunzione con il rischio di dover aumentare i costi e quindi diventare meno competitivi e perdere delle convenzioni. Entro questa estate dovremo decidere».