Siamo ai livelli di guardia sul fronte  smog e Pm10. La qualità dell’aria Lecchese e Brianza  è potroppo tutt’altro che eccellente, con valori di Polveri sottili vicini alla soglia di guardia, ovvero 50 microgrammi per metro cubo.

Smog e Pm10

Ieri le centraline fisse dell’Arpa, l’agenzia regionale per la Protezione dell’ambiente hanno fatto registrare valori di allerta, seppur entro i limiti, a Lecco, Valmadrera e Merate.

 

Le previsioni di Arpa sul fronte inquinamento

“Sulla Lombardia sono presenti condizioni di tempo stabile con marcata inversione termica in pianura e nelle valli” si legge sul sito di Arpa.  Un cambio della circolazione generale è atteso per giovedì, quando è previsto l’arrivo di un fronte di aria fredda collegato ad una depressione in discesa dal Nord Atlantico. Poche e sporadiche le piogge in pianura, maggiori gli effetti invece sulle Alpi, specie centro-orientali. Per questi motivi segnaliamo  condizioni neutre tendenti a divenire favorevoli all’accumulo degli inquinanti”. La situazione però potrebbe fortunatamente cambiare. “Da giovedì l’atmosfera sarà generalmente favorevole alla dispersione degli stessi seppur con attendibilità della previsione in calo. Non sono attesi apprezzabili rinforzi del vento sui settori pianeggianti”.

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 La recente denuncia di Legambiente.

Solo lunedì Legambiente aveva denunciato una situazione di irrespirabilità in tutto il nord. Non solo ma l’associazione aveva anche reso noti i dati relativi a ozono e polveri sottili nel 2017. Nella nostra provincia. Le Pm10, secondo i dati di Legambiente,  lo scorso anno hanno sforato la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo 43 volte nel Lecchese 78 invece i superamenti dei livelli di ozono. 121 i giorni di inquinamento. A Lecco le misure antismog erano scattate a fine ottobre. La situazione non era andata bene nemmeno nel mese di novembre.