Questa mattina a Merate la messa solenne in onore di Sant’Ambrogio patrono di Merate

Sant’Ambrogio stupisce e commuove ancora oggi

“Un esempio di santità che stupisce ancora oggi e capace di parlare ancora alle nostre città”. Così don Giuseppe Galbusera ha commentato la figura sempre moderna di Sant’Ambrogio nell’omelia della messa solenne con cui ha ricordato anche il 40° di ordinazione religiosa. Davanti alle autorità, ai rappresentanti delle associazioni,  al sindaco Andrea Massironi e al Consiglio comunale quasi al completo, don Giuseppe ha ricordato che “tutti possiamo essere santi”.

 

“La santità è un dono di Dio”

” La santità di Sant’Ambrogio è dono di Dio –  ha detto don Giuseppe dal pulpito della chiesa parrocchiale di Merate – E’ pienezza di vita umana: i santi sono uomini veri. La santità è la cosa più conveniente che ci possa capitare, per cui non possiamo non desiderare di non essere santi. La santità è la prima strada dell’evangelizzazione: davanti a un santo innamorato di Cristo anche il più lontano da Dio è costretto a interrogarsi. Sant’Agostino infatti si è lasciato interrogare vedendo Sant’Ambrogio”.

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