Ritirata in bicicletta sulle orme degli alpini. L’ha fatta Vincenzo Gamba, che ha ripercorso le tappe fatte dalle Penne nere nell’inverno 1942-43. E’ stata illustrata durante la serata organizzata  a Fara per la «Giornata della memoria».

Ritirata in bicicletta

Ritirata in biciclettaUna «Giornata della memoria»… indimenticabile. Sabato sera, all’auditorium di piazza Patrioti, il Gruppo alpini ha regalato a quanti hanno voluto celebrare con loro il 27 gennaio una serata piena di emozioni. Intitolata “Mio papà era un alpino”, è stata organizzata con l’Amministrazione e alcuni sponsor. Dalle 20.30 alle 23 ha proposto immagini della ritirata delle Penne nere in Russia nell’inverno 1942-1943. Slide accompagnate dalla narrazione di Bruno Pizzi. In alternanza quelle di Gamba che, in sella alla bici, ha ripercorso a partire da Mosca le orme dei soldati, in compagnia di un amico polacco. Il tutto intervallato dalle vibranti voci del «Coro Angelo» degli alpini di Villongo, diretto dal maestro Diego Vavassori.

Dispersi in Russia

A introdurre l’incontro è stato il capogruppo Fausto Bana, che ha invitato il coordinatore della «Zona Adda 26» Franco Cavecchini a ricordare l’immane tragedia del conflitto e della Shoah. Poi la scena è stata tutta per Gamba, che ha spiegato le tappe e le difficoltà del suo viaggio. Un viaggio desiderato sin dalla lontana infanzia quando, da bambino, passando di fronte al monumento ai caduti, aveva chiesto al papà alpino chi fossero i “dispersi”. Una curiosità diventata nel tempo bisogno di sapere, di vedere dove riposano i corpi degli italiani mai tornati a casa.

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Memoria della Shoah

Sulla via del ritorno le immagini hanno mostrato anche il cartello per Auschwitz, e il pensiero è andato alla tragedia nella tragedia. Quella dell’Olocausto, in cui persero la vita sei milioni di ebrei deportati nei campi di sterminio dai nazisti, rastrellati anche in Italia dopo la promulgazione della leggi razziali nel 1938, volute dal Regime fascista.
Al termine della serata Bana ha donato agli ospiti il gagliardetto degli alpini faresi, che hanno offerto un piacevole rinfresco per conversare e riflettere su quello che è stato e sul valore della pace.