E’ un appello straziante quello lanciato da Vanessa Del Giovane. La donna, residente a Verderio, è disperata: la tomba del figlio è stata letteralmente “cancellata” e ora non le rimane nulla del suo piccolo. E nemmeno un luogo dove piangerlo.

La tomba sparita nel nulla

Vanessa Del Giovane oggi ha 36 anni ed è madre di due figlie. Quando ne aveva solo ventuno aveva sepolto il suo bambino, nato di otto mesi morto, nel campo comune del cimitero di Verderio inferiore. A distanza di quindici anni, all’inizio dello scorso dicembre, il Comune ha pubblicato l’ordinanza che comunicava ai parenti l’esumazione di quella piccola tomba.

L’esumazione

La donna non ha fatto polemica sulla necesità di esumare il corpicino del suo Alessandro.  Aveva però chiesto di essere presente all’esumazione  della tomba del figlio  sepolto 15 anni fa.   Ma il Comune  ha dimenticato  di avvisarla per tempo: “E’ stato uno shock quando mia figlia, giovedì scorso, 4 gennaio, è andata al cimitero e non ha trovato più nulla. Del mio Alessandro adesso non mi resta più niente”.

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La dolorosa vicenda è raccontata integralmente sul Giornale di Merate in edicola da martedì 9 gennaio.