Prende 12 multe in pochi giorni dallo stesso autovelox. Un incubo quello vissuto da inizio anno da un casatese che ogni giorno percorre il “famigerato” viale Fulvio Testi tra Milano e Sesto.

Autovelox “trappola”, la testimonianza

Dodici multe lui, due sua madre. Il tutto nel giro di pochi giorni, da fine dicembre e metà gennaio. Manuel Molteni, tecnico frigorista originario di Casatenovo, ora residente a Monza, è una delle vittime simbolo dell’autovelox trappola» di viale Fulvio Testi. Quel rilevatore di velocità, vicino a piazzale Istria e al ponte della ferrovia, è al centro delle lamentele di centinaia di automobilisti in tutta la Brianza. “Sono arrabbiatissimo, ogni giorno torno a casa dal lavoro e ho l’ansia ad aprire la cassetta della posta – ha raccontato il casatese – E a parte una multa che mi ha fatto perdere anche qualche punto sulla patente, tutte le altre sono sanzioni per 52-53 chilometri orari di velocità. Assurdo”.

Il parere del legale

“Il sospetto che il Comune voglia fare cassa è assolutamente fondato ” commenta l’avvocato Raffaello Ricci. “La segnaletica verticale è poco visibile e l’occhio elettronico è stato installato su un palo,  quindi non è subito riconoscibile:  tutto ciò va contro la legge”.

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La difesa della Giunta milanese

“L’autovelox viene installato dove spesso i limiti non vengono rispettati: l’obiettivo  è contenere l’incidentalità e rendere le strade sempre  più sicure”.

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