Esattamente 70 anni fa Pietro Vassena riuscì nella sua grande impresa. Quale? Toccare per la prima volta la profondità di 412 metri, nel corso di un’immersione realizzata sulla sponda occidentale del lago di Como. Lo fece precisamente  ad Argegno, e per mezzo del celebre batiscafo C3. Si trattava di  un piccolo sommergibile ad auto-propulsione da lui stesso ideato e realizzato.

Il monumento dedicato a Pietro Vassena

A lui è dedicato un monumento, fortemente voluto da un gruppo di amici composto da Luigi Baggioli, Marco Cariboni, Alfredo Redaelli, Elena Vaccheri e Gabriele Valdata. e’ STATO  inaugurato alla presenza dell’allora prorettore delegato a Lecco del Politecnico di Milano. Proprio al prorettore  l’allora presidente di Camera di Commercio Vico Valassi consegnò un modellino del batiscafo C3. Ancor oggi è esposto presso la sede lecchese dell’ateneo.

I lavori di restauro

E proprio in questi mesi ha preso corpo un’iniziativa promossa dal Comune di Lecco e volta al restauro conservativo del piccolo compendio sito in Lungolario Isonzo. Questo nuovo intervento segue quelli già portati a termina sui monumenti dedicati al Santo Patrono della città di Lecco, San Nicolò, all’Abate Antonio Stoppani, ad Alessandro Manzoni e sul Monumento ai Caduti.

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Omaggio ad un uomo geniale

“Anche questo intervento che rende omaggio a un personaggio geniale del nostro territorio non comporterà oneri a carico del Comune” sottolinea l’assessore al patrimonio del Comune di Lecco Corrado Valsecchi.  “Ciò perchè un nuovo sponsor privato sosterrà le spese del restauro . Questa riqualificazione si inserisce all’interno di un più ampio progetto che comprende anche il restauro dei monumenti dedicati a Ghislanzoni e Mazzini. Sono interventi già autorizzati in sede di Commissione comunale per il Paesaggio e ora all’attenzione della Soprintendenza”.