Donazione di organi | Nuova toccante lettera a Marco Galbiati che ha ingaggiato una vera e propria battaglia per la parziale modifica della legge 91/1999 che, attualmente, prevede l’anonimato tra i famigliari del donatore di un organo e il ricevente. Dopo la missiva inviata all’imprenditore lecchese dal papà di Nicholas Green, questa volta a mettersi in contatto con Galbiati è proprio la donna che vive grazie al fegato di Nicholas.

Donazione di organi | Nuova lettera a Galbiati

“Signor Marco Galbiati sono Pedalà Maria Pia che nel lontano 1994 ricevette il fegato del piccolo Nicholas Green. Vorrei scriverle tante cose, ma non so proprio da dove iniziare” scrive la donna. “Sono vicina al suo dolore per la perdita del piccolo Riccardo e ancora di più alla sua battaglia e quella di Reg Green che vi vede fortemente motivati affinchè venga modificata la legge che espressamente vieta alle parti coinvolte in un trapianto di poter decidere liberamente se poter o meno incontrarsi”.

La testimonianza

La signora porta una testimonianza importante, quella di chi ha conosciuto i famigliari del donatore (nel 1994 non c’era ancora la legge che impone l’anonimato): “La mia esperienza personale grida a gran voce che i contatti che ho con la famiglia Green mi hanno sempre dato una carica in più. Conoscere la vita del mio donatore mi ha, se possibile, dato una marcia in più perchè sono convinta che la possibilità di una seconda vita che gente generosa come lei e la famiglia Green ci avete regalo merita di poterci guardare negli occhi e stringerci in un abbraccio che vale più di mille parole”.

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La petizione

E’ sempre possibile firmare la petizione dal sito internet dell’associazione di Marco e Riccardo Galbiati www.iltuocuorelamiastella.it oppure direttamente al link https://www.change.org/p/ministero-della-salute-legge-donazione-organi-aboliamo-l-anonimato-e-permettiamo-alle-persone-di-conoscersi-3b93b639-691c-449b-aef0-96fd338c7dbd

Ufficio stampa