La notizia che l’Amministrazione comunale di Merate non ha nella sua “agenda politica” la volontà di revocare la cittadinanza onoraria assegnata a Benito Mussolini (come fatto invece in altri Comuni lombardi) ha suscitato reazioni sdegnate. A partire da quella della sezione meratese del Pd.

Mussolini cittadino onorario di Merate: le reazioni indignate

Riportiamo integralmente le dichiarazioni del Pd Merate pubblicate in rete

“Il sindaco Massironi dice di non vedere motivi sul perché Mussolini non dovrebbe essere un cittadino onorario di #Merate. Capiamo che è da tempo ormai che non vede i banchi di scuola e, per questo, ci permettiamo di rinfrescargli la memoria.
Mussolini, il dittatore liberticida, con le sue scelte ha portato l’#Italia a schierarsi al fianco dei peggiori mostri che la storia più recente abbia mai visto, con le sue scelte ha portato più di 900.000 suoi concittadini nei campi nazisti. Con le sue scelte ha rovinato l’esistenza di milioni di Italiani e il fascismo, dopo la guerra, viene condannato come crimine, non come ideologia.

Con questa presa di posizione, il sindaco, tira uno schiaffo a tutti quei #meratesi che hanno lottato per la #resistenza o che hanno vissuto la persecuzione sulla propria pelle o sulla pelle di parenti e amici. Chissà: anche per loro non ci saranno “motivi” per togliere un’inutile cittadinanza onoraria? Chissà se qualcuno gliel’ha loro chiesto.

La #memoria va rispettata, non va calpestata.
E il sindaco di Merate, con le sue dichiarazioni, si dimostra irrispettoso!”