Il Mericanel della Brianza non è solo un pollo. Parola di Maurizio Tona, casatese, autore insieme al figlio Simone di un vero e proprio atlante su questa specie di volatili diffusissima nei pollai del nostro territorio.

Mericanel della Brianza un mondo di sorprese

«Allevare un pollo di razza nana, come il Mericanel della Brianza, è fantastico perché permette di scoprire un mondo pieno di sorprese».  Più che una passione, quella di Maurizio Tona e suo figlio Simone, è una vera e propria filosofia. I cui dettagli, negli anni, sono stati studiati a fondo, tanto da dare alle stampe un vero e proprio atlante dedicato all’allevamento di questa specie di pollo nano, chiamata appunto Mericanel della Brianza, molto diffusa nelle nostre zone. Classe 1953 Maurizio Tona, casatese doc, è sempre stato fin da piccolo appassionato delle tradizioni della sua terra e dell’avicoltura. Fondatore e primo presidente dell’Associazione Lombarda Avicoltori, Tona ha contribuito, inoltre, alla nascita della Federazione Italiana Associazioni Avicoltori, divenendone il primo presidente e favorendone inoltre il riconoscimento ufficiale in seno all’Entente Européenne d’Aviculture et de Cuniculture.

Una passione di padre in figlio

Una passione che ha saputo trasmettere anche al figlio Simone e che li ha portati, poco più di un mese fa, dopo anni di una attenta e precisa ricerca e raccolta di informazioni, alla pubblicazione di un trattato interamente improntato sulle origini, sulle caratteristiche e sull’allevamento della Mericanel della Brianza, la specie di pollo nano amata da sempre dai due avicoltori. Ma che in molti, nel territorio meratese e casatese, possiedono nei propri pollai. «La passione per questa precisa razza, ma anche per i polli in generale nasce indiscutibilmente della mia infanzia  – ha raccontato orgoglioso Maurizio – Da piccolo, in estate, mi divertivo a giocare nella cascina dei miei nonni, a Tregasio, e lì iniziai a conoscere ed amare gli animali e in particolare i polli. Lì, oltre alla gallina e al cappone c’era il Mericanel della Brianza, chiamato il re dell’aia perché scorazzava libero per i campi. Da ragazzo iniziai dunque ad appassionarmi all’avicoltura e fin da subito mi dedicai a questa curiosa specie di polli studiandone morfologia e caratteristiche. Incominciai infatti a raccogliere più materiale possibile per un ipotetico libro che però accantonai dopo il matrimonio».

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Le origini del nome

Due anni fa però Maurizio Tona, dopo essere andato in pensione, ha deciso di riprendere e ultimare la stesura del trattato, che è disponibile nelle principali librerie del territorio. Un testo che ripercorre in maniera piacevole la storia e il territorio della Brianza, oltre a trattare  minuziosamente le caratteristiche di questi polli nani. Una tipologia davvero particolare, amanti della libertà e un po’ «esuberanti».  Sconosciuta, a molti, è l’origine del nome: mericanel  deriva infatti dalla contrazione dialettale brianzola di americano, alludendo dunque al ritrovamento di questa tipologia di polli nelle Americhe. Altri invece la identificano nell’appellativo mericanel, utilizzato per indicare la vivacità di un bambino, proprio come quella insita in questa specie di polli. «Entrambe le ipotesi sono plausibili – ha affermato Tona – lascio quindi a chi leggerà il mio libro il piacere di scegliere quella che più preferisce…».
Serena Spagnolo