Meno TARI per tutti. Non è una promessa elettorale ma la richiesta avanzata da “Riprendiamo Colle”. Mentre dappertutto, nel Meratese come nel  Lecchese, si assiste alla debacle del sacco viola e al flop del bidone giallo, il gruppo di minoranza consigliare di Colle Brianza capitanato da Aldo Del Lago riaccende i riflettori sulla porzione umida dei rifiuti. Con una istanza pratica e una riflessione.

Meno tari per chi fa compostaggio

Sabato prossimo, dalle 8.30 alle 17, Del Lago e il collega consigliere Luigi De Carlini saranno in piazzale Donatori di Sangue (meglio conosciuto come Piazzale Fresco Mio) sa Colle Brianza , con un banchetto. Obiettivo primario raccogliere forme in calce ad una petizione da inoltrare al Comune di Colle per chiedere che la riduzione del 5%  sulla tassa rifiuti oggi prevista per chi svolge correttamente compostaggio domestico venga innalzata al 20%.

“Forniremo su supporto cartaceo o informatico le informazioni e i documenti necessari per inoltrare richiesta di decurtazione della TARI. Saremo inoltre disponibili a compilare al banchetto, assieme ai cittadini, la documentazione che alcuni potrebbero avere difficoltà a preparare e inoltrare agli uffici compatenti. Seguiremo i cittadini passo passo” spiega Dal Lago. “Distribuiremo anche materiale informativo vario che aiuti il cittadino a capire l’importanza della corretta gestione del ciclo rifiuti, partendo proprio dal concetto di produrne il meno possibile. Tanti già lo fanno” aggiunge il consigliere.

Pillole di informazione alternativa

Riprendiamoci Colle promette pillole di informazione alternativa. “Lo sanno i cittadini che portando la carta e il cartone alla piazzola ecologica costa al Comune (e dunque anche a loro stessi) un euro a tonnellata anziché 12 euro nel caso lo conferissero fuori dal proprio cancello con servizio porta a porta? – spiega Dal Lago -. E dovrebbero anche sapere che la stessa carta e cartone conferiti (erroneamente) nel sacco dell’indifferenziato ci costa ben 116 euro a tonnellata. Ovvero 116 volte in più rispetto a quello che ci costerebbe portandolo in piazzola ecologica”.  Stessa storia per i metalli: lattine, barattoli, tubetti, capsule ecc. nel sacco trasparente del venerdì costa 116 a tonnellata, mentre portarlo alla piazzola ecologica è gratis.

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Compostaggio domestico invece del biogas ad Annone

“I cittadini siano coscienti che quanto finisce all’inceneritore è una perdita di materia e di energia” conclude Dal Lago. Le cui rivelazioni continuano sul fronte del rifiuto umido. “Lo sapete che l’eccesso di umido conferito ad Annone sta portando Silea allo studio di un impianto di produzione di biogas? Questo  costerà ai Comuni circa 5 milioni di euro. Con il problema che la “risulta solida” di tale impianto dovrà essere incenerito o ritrattato (con relativi costi) per trasformarlo in compost utilizzabile in agricoltura. Avrebbe più senso attuare delle politiche atte a ridurne il conferimento dell’umido, anche incentivando il compostaggio domestico. Si eviterebbero oltre 5 milioni di spese che  ricadranno sui comuni e dunque sulla Tari di tutti i cittadini”.

L’invito di Dal Lago è a raggiungere il banchetto “per sorseggiare una bevanda in bottiglie in vetro a rendere, usando ecologici bicchieri biocompostabili che smaltiremo nella nostra compostiera di casa”.